Composizione chimica delle stelle e processo di formazione planetaria. Pubblicato su A&A lo studio “Connecting substellar and stellar formation. The role of the host star’s metallicity” di J. Maldonado (INAF-OAPA)

Ad oggi la famiglia degli esopianeti (pianeti che orbitano attorno stelle diverse dal Sole) conta circa 4000 pianeti confermati. Le stelle che ospitano gli esopianeti conosciuti coprono un’ampia gamma di parametri stellari e fasi evolutive. Diversi studi sono quindi stati realizzati per comprendere come le proprietà fisiche delle stelle possano determinare la probabilità che attorno ad esse si siano formati

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Dinamica ed espansione di un ammasso stellare. Pubblicato su MNRAS lo studio: “The Gaia-ESO Survey: asymmetric expansion of the Lagoon Nebula cluster NGC 6530 from GES and Gaia DR2” di N. J. Wright (Keele University)

Sebbene una frazione significativa delle stelle si sia formata in ammassi contenenti centinaia o migliaia di stelle, la quasi totalità delle stelle che osserviamo nella nostra Galassia oggi non è associata ad alcun ammasso stellare. Questo accade perchè gli ammassi stellari giovani si disperdono in pochi milioni di anni a causa di alcuni fenomeni, quali l’interazione gravitazionale tra le stelle

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Brillamenti ed accrescimento nelle stelle T Tauri classiche. Pubblicato su A&A lo studio: “New view of the corona of classical T Tauri stars: Effects of flaring activity in circumstellar disks” di S. Colombo (UNIPA/INAF-OAPA)

Le T Tauri classiche sono stelle giovani (meno di 10 milioni di anni) circondate da un disco protoplanetario, ossia un disco di gas e polveri da cui si può formare il futuro sistema planetario della stella. Sebbene la principale fase di accrescimento di massa nelle stelle di questa classe sia terminata, esse possono continuare ad accrescere gas dal loro disco

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Rotazione ed attività magnetica nelle stelle M. Pubblicato su A&A lo studio: “HADES RV Programme with HARPS-N at TNG. X. The non-saturated regime of the stellar activity-rotation relationship for M dwarfs” di E. González-Álvarez (INAF-OAPA)

L’emissione ai raggi X che osserviamo dalle stelle proviene dalla loro corona, ossia lo strato più esterno dell’atmosfera stellare, dove il plasma è a bassa densità ma a temperature molto elevate (fino ad alcuni milioni di gradi). L’intensità di questa emissione dipende in un modo ancora poco chiaro dall’intensità e morfologia del campo magnetico prodotto dalle stelle.   Nelle stelle

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La cronologia della formazione stellare nella Lagoon Nebula. Pubblicato su A&A lo studio: “The Gaia-ESO Survey: Age spread in the star forming region NGC 6530 from the HR diagram and gravity indicators” di L. Prisinzano (INAF-OAPA)

Le stelle si formano dalla contrazione gravitazionale di enormi nubi di gas. Questo processo può avvenire in due modi diversi: la contrazione può infatti essere rapida, con tempi caratteristici dettati dalla velocità con cui il gas “precipita” verso le protostelle in formazione, o può essere più lento e sostenuto da turbolenze e dal campo magnetico locale. Nel primo caso, le

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Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando ha conferito il riconoscimento “La tessera preziosa del mosaico Palermo” a Laura Affer (INAF – OAPA)

Lunedì 25 Marzo 2019, il Sindaco di Palermo Leoluca Orlando ha conferito il riconoscimento “La tessera preziosa del mosaico Palermo” all’astrofisica Laura Affer, dell’INAF – Osservatorio Astronomico di Palermo, durante una cerimonia al Palazzo delle Aquile. L’astronoma è stata insignita del prestigioso riconoscimento per la sua recente scoperta di una super-Terra orbitante la stella Gl 686, realizzata come parte del

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Formation and evolution of the Sco OB2 association. The study: “Stellar population of Sco OB2 revealed by Gaia DR2 data” of F. Damiani (INAF-OAPA) recently appeared on A&A

OB associations have a rich population of massive stars (O and B stars), which are young and typically dispersed over large regions of the sky. While these massive stars can be easily recognized thanks to their intense luminosity, it is very hard to select the low mass stars belonging to OB associations. This because without evident stellar concentrations, these stars

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Brillamenti e fluorescenza di raggi X in protostelle. Pubblicato su A&A lo studio: “Deep X-ray view of the Class I YSO Elias 29 with XMM-Newton and NuSTAR” di I. Pillitteri (INAF-OAPA)

Le protostelle sono stelle con pochi milioni di anni di età, che stanno ancora attraversando una fase di accrescimento e contrazione gravitazionale ed il cui nucleo non ha ancora raggiunto i valori di temperatura e pressione necessari per sostenere i processi termonucleari. Le più giovani tra queste stelle sono circondate da un disco protoplanetario di gas e polveri (protostelle di

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La cronologia del processo di formazione stellare in NGC 6530. Pubblicato su A&A: “Wide-area photometric and astrometric (Gaia DR2) study of the young cluster NGC 6530” di F. Damiani (INAF-OAPA)

Le stelle si formano dalla contrazione gravitazionale di enormi nubi di gas. Durante la contrazione, le nubi si frammentano, dando vita non a singole stelle, ma ad associazioni e ammassi stellari che possono contenere da decine a centinaia di migliaia di stelle. Raramente, però, il processo di formazione stellare avviene in modo monolitico, ossia con un singolo evento di formazione

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Super-brillamenti nelle Pleiadi. Pubblicato su Astronomy & Astrophysics lo studio: “Simultaneous Kepler/K2 and XMM-Newton observations of superflares in the Pleiades” di M. G. Guarcello (INAF-OAPA)

Decenni di osservazioni del Sole hanno mostrato che la nostra stella è caratterizzata da fenomeni transienti talvolta anche violenti, dovuti all’interazione tra il plasma ed il campo magnetico prodotto all’interno del Sole. Esempi tipici di questi fenomeni, denominati “attività magnetica”, sono le macchie solari in fotosfera, o le protuberanze in cromosfera. Tra i fenomeni magnetici più violenti, ossia quelli associati

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