Stelle a neutroni ad alta velocità: “Magnetar counterparts, kinematics and birth sites with HST and JWST” di A. A. Chrimes (ESA) pubblicato su A&A

Una ricerca di controparti infrarosse di magnetars con HST e JWST per misurarne la velocità e identificarne il luogo di formazione   Le magnetar sono stelle a neutroni caratterizzate da un campo magnetico da 10 a 100 volte più intenso rispetto a quello delle altre stelle a neutroni. L’origine di questo campo magnetico è ancora dibattuta: potrebbe trattarsi di un

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Interazioni stella-pianeta nel sistema di Proxima Centauri

Connessioni magnetiche tra stella e pianeti nel sistema esoplanetario più vicino a noi   La maggior parte delle stelle produce un campo magnetico al proprio interno che, interagendo con il plasma stellare, genera tutta una classe di fenomeni ad alta e altissima energia di grande interesse scientifico. Un esempio tipico sono i brillamenti (flares): improvvisi rilasci di energia in strutture

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[COMUNICATO STAMPA] Rubin Observatory: ciak, si gira

Parte ufficialmente la campagna osservativa decennale che cambierà il modo di esplorare l’universo. Il Vera C. Rubin Observatory osserverà il cielo australe con una capacità senza precedenti, costruendo il più grande archivio dinamico del cosmo mai realizzato. L’Italia è protagonista attraverso il programma Rubin-Lsst, coordinato dall’Istituto nazionale di astrofisica. Il Vera C. Rubin Observatory avvia ufficialmente il Legacy Survey of Space and

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L’inclinazione dell’orbita del giovane esopianeta TOI-837 b (35 milioni di anni) misurata grazie ad una conseguenza dell’effetto Doppler

L’inclinazione di un pianeta formato appena 35 milioni di anni fa permette di fare ipotesi sugli effetti che influenzano l’evoluzione di un giovane sistema planetario   Nel Sistema Solare tutti i pianeti maggiori orbitano all’incirca nel piano equatoriale del Sole, ma questo non vale per tutti i pianeti scoperti finora. Misurare l’inclinazione dell’orbita di un esopianeta rispetto all’asse di rotazione

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Stelle magnetiche e particelle relativistiche descritte nello studio: “A scaling relationship for nonthermal radio emission from ordered magnetospheres”

Stelle magnetiche di classe spettrale B e A, con fenomeni simili ai brillamenti solari nella loro magnetosfera   La maggior parte delle stelle produce un proprio campo magnetico, comportandosi come un’enorme dinamo. L’interazione tra i campi magnetici stellari e il plasma coronale a milioni di gradi diventa quindi la fonte di fenomeni ad alta energia che osserviamo costantemente anche nel

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Un super-nettuniano in orbita redrograda ed altamente inclinata attorno alla stella TOI-1710

TOI-1710 b: Un super-Nettuniano con un’orbita retrograda altamente inclinata dovuta ad interazioni pianeta-pianeta e non a perturbazioni esterne   Sono innumerevoli le nuove conoscenze che stiamo acquisendo in campo planetario grazie alla scienza esoplanetaria e ai 6000 e più pianeti scoperti e validati finora. Queste scoperte spaziano da famiglie di pianeti che non esistono nel Sistema Solare (come le super-Terre

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Nane brune e funzione di massa nell’ammasso massiccio Trumpler 14

Una nuova stima della funzione di massa nell’ammasso Trumpler 14 suggerisce una diversa efficienza nella formazione delle nane brune   Quando un ammasso stellare si forma in seguito alla contrazione gravitazionale di una nebulosa, la massa delle giovani stelle non è distribuita casualmente, ma segue una funzione analitica nota come “funzione iniziale di massa” (IMF). Una caratteristica interessante dell’IMF è

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HD 25295 b: un sub-Nettuniano che ha trattenuto la sua atmosfera

Scoperto attorno ad una stella di tipo solare un pianeta di tipo sub-Nettuniano che avrebbe dovuto perdere la propria atmosfera   Gran parte degli oltre 6000 esopianeti scoperti finora appartiene a due categorie non esistenti nel Sistema Solare: le super-Terre e i pianeti sub-nettuniani. Più che per la massa, queste due famiglie sono differenziate principalmente dai loro raggi, che mostrano

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Accelerazione di raggi cosmici nei resti di supernova in fase post-adiabatica. L’articolo: “On the acceleration of cosmic rays at the post-adiabatic shocks of supernova remnants” di O. Petruk (INAF-OAPA) pubblicato su A&A

I resti di supernova sono formidabili acceleratori di particelle, con un’efficienza che cambia durante la loro evoluzione   I resti di supernova sono nebulose in rapida espansione prodotte dalle esplosioni di supernova. Si tratta di oggetti di grande interesse scientifico, sia perché forniscono informazioni cruciali sui complessi processi fisici in atto durante l’esplosione, sia perché sono luoghi interessati da fenomeni

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Evoluzione delle giovani stelle Ae/Be di Herbig dallo studio del Litio. Lo studio: “Lithium and the evolution of intermediate-mass T Tauri and Herbig stars. Rotation, accretion, and planets” di I. Mendigutía (Centro de Astrobiología)

Evoluzione interna delle giovani stelle di massa intermedia rivelata dall’abbondanza chimica del Litio   Le giovani stelle di massa intermedia (con una massa compresa tra 1.5 e 3.5 masse solari) attraversano un’evoluzione estremamente rapida della propria struttura interna nei primi milioni di anni di vita. Partendo da una configurazione completamente convettiva (in cui l’energia viene trasportata dal nucleo verso l’esterno

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