Dischi protoplanetari e campi UV nella regione di formazione stellare Orion A

Dischi protoplanetari in Orion A non mostrano effetti ambientali sulla quantità di materia che accrescono sulla stella centrale   I dischi protoplanetari sono strutture a forma di disco osservate attorno a stelle giovani, tipicamente con un’età inferiore ai 10 milioni di anni. Sono oggetti di grande interesse scientifico per vari motivi, principalmente perché rappresentano la struttura in cui si formano

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Programma INAF al Festival LOGOS. Parole del Mediterraneo (24-27 settembre)

24 settembre, ore 17:00 – Spazio “Cine-Teatro Tenute Orestiadi” “Dalle parole alle stelle. Il progetto Seconda stella a destra” A cura di Laura Daricello con Caterina Boccato, Giangiacomo Gandolfi (tutti INAF), Chiara Di Benedetto (Studio Bleu) L’Istituto Nazionale di Astrofisica avvicina il pubblico all’astronomia attraverso un progetto che intreccia astronomia, arte, turismo, territorio. L’esplorazione del cielo in un viaggio in

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Una relazione tra intensità del campo magnetico e temperatura del plasma per le regioni attive descritta nell’articolo: “On the Connection of Coronal Loop Plasma with the Ambient Magnetic Field” di F. Reale (UNIPA/INAF-OAPA)

Un nuovo modello idrodinamico fornisca una relazione tra intensità del campo magnetico e temperatura del plasma negli archi coronali   L’atmosfera più esterna del Sole, la corona, rappresenta un laboratorio unico per lo studio della fisica del plasma e della sua interazione su larga scala con campi magnetici intensi. Dal punto di vista della temperatura, la corona può essere suddivisa

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[:it]Una pulsar ed un resto di supernova distanti dal piano galattico. Lo studio: “Multi-wavelength study of the high Galactic latitude supernova remnant candidate G118.4+37.0 associated with the Calvera pulsar” di E. Greco (INAF-OAPA) pubblicato su A&A[:en]A pulsar and a supernova remnant far from the Galactic plane. The study: “Multi-wavelength study of the high Galactic latitude supernova remnant candidate G118.4+37.0 associated with the Calvera pulsar” of E. Greco (INAF-OAPA) appeared on A&A[:]

[:it] La Caldera: un resto di supernova ed una pulsar all’incredibile distanza di circa 6500 anni luce dal piano galattico, osservato ai raggi X da XMM/Newton   Negli ultimi anni sono stati scoperti alcuni resti di supernova, cioè nebulose in rapida espansione generate da esplosioni stellari, situati a grandi distanze dal piano galattico. Questi oggetti hanno suscitato un notevole interesse

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[:it]Un mostro verde si cela nel resto di supernova Cas A. Un nuovo studio teorico guidato da S. Orlando (INAF – OAPA) ne spiega proprietà e morfologia[:en]A green monster is hiding inside the supernova remnant Cas A. A new study led by S. Orlando (INAF – OAPA) explains its properties and morphology[:]

[:it]Un nuovo studio teorico dimostra che la struttura a buchi osservata dal James Webb Space Telescope nel “mostro verde” all’interno del resto di supernova Cas A è dovuta all’interazione tra uno strato di materiale circumstellare preesistente, investito dall’onda d’urto della supernova, e frammenti stellari dalla morfologia allungata prodotti da instabilità idrodinamiche.   I resti di supernova sono oggetti di grande

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[:it]Un modello per lo studio dei transiti esoplanetari tenendo conto delle macchie stellari e dell’oscuramento ai bordi. Lo studio: “Correcting the effect of stellar spots on ARIEL transmission spectra – II. The limb-darkening effect” di G. Cracchiolo (UNIPA/INAF – OAPA), recentemente pubblicato su MNRAS[:en]Developed a method to account for spots and limb darkening to retrieve exoplanets atmospheric spectra. The study: “Correcting the effect of stellar spots on ARIEL transmission spectra – II. The limb-darkening effect” of G. Cracchiolo (INAF – OAPA/UNIPA) recently appeared on MNRAS[:]

[:it]L’analisi dei transiti esoplanetari è non solo il metodo che ha permesso ad oggi la scoperta di più del 70% degli esopianeti noti, ma anche uno strumento molto efficace per studiare l’atmosfera dei pianeti transitanti. Durante il transito, infatti, l’esopianeta oscura parte del disco stellare, provocando un’impercettibile, ma misurabile, diminuzione periodica del flusso osservato della stella. Inoltre, se il pianeta

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[:it]Scomparso il professor Nichi d’Amico, presidente dell’Istituto Nazionale di Astrofisica[:]

[:it]Con un profondo sgomento ed immensa tristezza comunichiamo l’improvvisa scomparsa del professore Nichi d’Amico, presidente del nostro Istituto. Lo ricordiamo con le parole del professore Salvatore Sciortino, già direttore dell’Osservatorio Astronomico di Palermo:   “Sono profondamente colpito ed addolorato e sono rimasto incredulo a guardare lo schermo per parecchio tempo. Conoscevo Nichi da oltre 40 anni quando entrambi studiavamo Fisica

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