IC 443: un caso unico di SNR con jet sovra-ionizzato

di Mario Giuseppe Guarcello    ( segui @mguarce)

 

 

Lo studio dei resti di supernova, nubi formate dalle esplosioni di supernova, sono oggetti di grande interesse scientifico. Queste nebulose, infatti, non sono semplicemente il residuo di uno dei fenomeni più violenti che  avvengono nell’Universo (un’esplosione di supernova dal collasso di una stella massiva, ossia le “core-collapse supernovae”, produce un’energia pari all’esplosione simultanea di 1033 bombe simili a quella che ha raso al suolo Hiroshima), ma sono anche caratterizzate da fenomeni di grande interesse (ad esempio sono le principali responsabili per l’accelerazione dei raggi cosmici) e possono svelare dettagli importanti sulla stella progenitrice ed il meccanismo di collasso del nucleo delle stelle massicce ed l’esplosione di supernova, ancora non completamente compresi.

 

Esistono diverse morfologie di resti di supernova, alcuni difficili da interpretare, come ad esempio le “mixed morphology supernova remnants”. Questi resti di supernova sono caratterizzati da una regione interna con un’intensa emissione di raggi X termica circondata da una nube che emette principalmente onde radio. In alcuni casi, inoltre, si è osservato come questi resti di supernova siano “sovra-ionizzati”, ossia il gas presenta un tasso di ionizzazione maggiore di quanto è atteso dalla sua temperatura. Due resti di supernova di questo tipo sono stati oggetto di studi che hanno coinvolto ricercatori dell’Osservatorio Astronomico di Palermo, come W49b (Miceli et al. 2010) e IC 443 (Troja et al. 2008).

 

Il resto di supernova IC 443 è oggetto dello studio “Discovery of a jet-like structure with overionisupernovaezed plasma in the SNR IC 443“, tratto dalla tesi di E. Greco, studente di dottorato presso l’Università degli Studi di Palermo ed Osservatorio Astronomico di Palermo, e recentemente pubblicato su Astronomy & Astrophysics con la collaborazione degli astronomi M. Miceli (INAF-OAPA/UNIPA), O. Salvatore (INAF-OAPA), G. Peres (INAF-OAPA/UNIPA), F. Bocchino (INAF-OAPA) ed E. Troja (NASA Goddard Space Flight Center).  Analizzando osservazioni ai raggi X ottenute dal satellite XMM-Newton dell’Agenzia Spaziale Europea, gli autori di questo studio hanno fatto importanti scoperte su questo resto di supernova. Hanno infatti identificato una struttura elongata nella morfologia del resto dovuta ad un jet prodotto proprio durante le fasi di esplosione della stella progenitrice. Il gas in questo getto, inoltre, è sovra-ionizzato, probabilmente a causa dell’interazione tra il jet stesso e il gas circostante. Inoltre, la direzione del getto osservata dagli autori punta sulla posizione che la stella a neutroni CXOU J061705.3+222127, locata all’interno di IC 443, aveva all’epoca dell’esplosione 4000 anni fa. In questo studio, quindi, non solo è osservato il terzo caso noto di jet in un resto di supernova ed il primo caso di jet sovra-ionizzato, ma è identificata con una ragionevole certezza anche la stella a neutroni prodotta dal collasso della stella progenitrice, cosa dibattuta fino a questo studio a causa della posizione e del moto nel cielo della stella a neutroni.

 

La figura (link) mostra un’immagine ai raggi X di IC 443 con in evidenza il jet e la stella a neutroni.