Giuseppe Piazzi

Nato a Ponte di Valtellina il 16 Luglio 1746; morto a Napoli il 22 Luglio 1826

Ritratto di Piazzi che indica Cerere

Nato a Ponte in Valtellina (Sondrio) il 16 luglio 1746, morto a Napoli il 22 luglio 1826.

 

Le numerose biografie di Piazzi, anche le più antiche, non offrono sufficiente supporto documentario sulla sua formazione scientifica.

 

Entrato nel 1764 nell’Ordine dei Teatini, studiò a Torino, probabilmente seguendo le lezioni di Giovan Battista Beccaria (1716-1781). Pare che tra il 1768 ed il 1770 abbia soggiornato a Roma presso la casa dei Teatini di S. Andrea della Valle, e che durante tale periodo abbia studiato Matematica sotto la guida di François Jacquier (1711-1788). Nel luglio del 1770 fu chiamato ad occupare la cattedra di Matematica presso l’Università di Malta. Nel dicembre del 1773 si trasferì a Ravenna come prefetto degli studenti e lettore di filosofia e matematica presso il Collegio dei Nobili. Qui rimase fino ai primi mesi del 1779 e, dopo un breve soggiorno a Cremona ed a Roma, nel marzo del 1781 venne chiamato a Palermo come lettore di Matematica presso l’Accademia de’ Regj Studi, incarico che manterrà fino al momento della sua nomina, il 19 gennaio 1787, a professore di Astronomia.

 

Quasi contestualmente alla sua nomina, Piazzi ricevette, e certamente lo sollecitò lui stesso, l’ordine di recarsi per due anni a Parigi ed a Londra per istruirsi nella pratica dell’astronomia e per procurarsi la strumentazione per l’erigenda Specola di Palermo, la cui fondazione gli era stata affidata. Partito da Palermo il 13 marzo del 1787, Piazzi vi rientra sul finire del 1789, dopo aver stretto legami coi principali astronomi francesi ed inglesi del periodo e dopo aver ottenuto dalle officine Ramsden a Londra la costruzione del celebre Cerchio altazimutale, il principale degli strumenti dell’Osservatorio di Palermo, fondato con reale decreto del 1° luglio 1790. Nel 1817 Piazzi sarà chiamato a Napoli ad ultimare la realizzazione dell’Osservatorio di Capodimonte, tenendo la Direzione Generale degli Osservatori di Napoli e di Sicilia.

 

I suoi principali risultati scientifici sono costituiti dal Catalogo stellare che egli pubblicò nel 1803 e, in edizione riveduta, nel 1814 (contenente le posizioni di oltre 7.000 stelle), le sue ricerche sui moti propri delle stelle fisse e sulla loro parallasse (indicò 61 Cygni come “stella volante”, adatta alle misure di parallasse, poi effettivamente misurata da F. W. Bessel nel 1843) e la scoperta di Cerere, il primo degli asteroidi (oggi classificato come “pianeta nano”), osservato la notte del 1 gennaio 1801.

Piazzi si occupò anche della riforma del tempo e dei pesi e misure nel Regno delle Due Sicilie; in relazione al primo ambito, nel 1801 realizzò  la meridiana a camera oscura della Cattedrale di Palermo.

 

Fu membro di numerose accademie e ricevette vari premi ed onorificenze per i suoi risultati scientifici.

 

Necrologi e notizie

 

  • G. Piazzi, Sulle vicende dell’Astronomia in Sicilia (a cura di G. Foderà Serio), Sellerio, Palermo, 1990 (con elenco pubblicazioni e biografie).