Pubblicato da F. Damiani (INAF-OAPA) su A&A il primo studio spettroscopico di un vasto campione di stelle appartenenti ad una regione di formazione stellare massiva (Carina Nebula)

Le stelle si formano in regioni chiamate appunto “di formazione stellare”: enormi nubi di gas, più o meno denso, che si contrae sotto l’effetto della gravità per formare stelle in ammassi o associazioni. Nella Via Lattea tali regioni tipicamente producono un numero limitato di stelle, centinaia o al massimo poche migliaia. Esistono però regioni di formazione stellare particolarmente massive, capaci

» Read more

Pubblicato su A&A lo studio: “The Gaia-ESO Survey: radial distribution of abundances in the Galactic disc from open clusters and young-field stars” di L. Magrini

Le stelle massive sono enormi fornaci che producono e sintetizzano molti degli elementi chimici che ci circondano. Ad esempio, ossigeno, magnesio, silicio, calcio e titanio sono infatti prodotti all’interno delle stelle massive con processi di nucelosintesi. In più, il ciclo vitale delle stelle massive è davvero breve se paragonato a quello delle stelle di piccola massa: pochi milioni di anni

» Read more

Pubblicato su MNRAS lo studio “Radio polarization maps of shell-type SNRs – II Sedov models with evolution of turbulent magnetic field” di O. Petruk

Le esplosioni di supernovae sono certamente tra i fenomeni più spettacolari che ci offre l’Universo. Questi fuochi d’artificio cosmici che segnano la morte di stelle molto massive rilasciano in pochi secondi l’energia irradiata dal Sole durante i suoi 10 miliardi di anni di esistenza. Gli strati esterni della stella vengono espulsi a velocità superiori a 10000 km al secondo, formando

» Read more

Pubblicato lo studio “The GAPS Programme with HARPS-N at TNG XIV. Investigating giant planet migration history via improved eccentricity and mass determination for 231 transiting planets” di A. S. Bonomo (INAF-OATO)

A guardare il nostro Sistema Solare, sembrerebbe che il destino di un pianeta sia quello di girare attorno la sua stella in un’orbita stabile ed imperturbata. Ma se c’è una cosa che la ricerca sui pianeti extrasolari ci ha insegnato, è che non è affatto così.   Soprattutto nelle sue prime fasi evolutive, infatti, un sistema planetario può essere un

» Read more

Pubblicato lo studio: “X-ray survey of the North-America and Pelican star-forming complex (NGC 7000/IC 5070)” di F. Damiani (INAF-OAPA)

Poche ma estremamente importanti…. Le stelle con masse maggiori di 6 masse solari ed una temperatura efficace maggiore di 15000 gradi (stelle O e stelle B1-B5) sono particolarmente rare nell’Universo e la loro evoluzione si compie in pochi milioni di anni, un tempo piuttosto breve se paragonato ai miliardi di anni delle stelle di massa minore. Ciò nonostante, rivestono un

» Read more

Lo studio: “The GAPS Programme with HARPS-N at TNG. XV. A substellar companion around a K giant star identified with quasi-simultaneous HARPS-N and GIANO measurements” di E. González-Álvarez accettato per essere pubblicato su A&A

Il Sistema Solare non rimarrà così in eterno. Tra circa cinque miliardi di anni, quando non potrà più produrre energia bruciando idrogeno, il nostro Sole evolverà dalla fase di sequenza principale alla fase di gigante rossa, aumentando le proprie dimensioni a discapito dei pianeti più vicini ad esso.   Chiaramente è un pò presto per preoccuparsene….ciò nonostante gli astronomi del

» Read more

Pubblicato lo studio: “The early B-type star Rho Oph A is an X-ray lighthouse” di I. Pillitteri

Le stelle possono essere enormi magneti. In particolare, stelle come il Sole riescono a produrre un intenso campo magnetico nella regione di separazione tra la regione radiativa, piu’ in profondita’, e quella convettiva, piu’ superficiale, chiamata “tachocline”. Il campo magnetico prodotto da una stella e’ necessario per la formazione della corona, dove il plasma e’ confinato e riscaldato fino a vari

» Read more

Luglio 2017, la ricerca in evidenza: il Sole, un laboratorio unico per la fisica del plasma

Solido, liquido e gassoso….questi sono gli stati della materia a cui siamo abituati sulla Terra. Nell’Universo non è esattamente cosi’. Il 99% della materia conosciuta (ed osservabile) nell’Universo infatti si trova sotto forma di plasma, uno stato che sulla Terra si trova naturalmente nei fulmini o nelle aurore boreali.   Cosa è il plasma? Nello stato di plasma la materia

» Read more

Pubblicato lo studio: “Searching for chemical signatures of brown dwarf formation” di J. Maldonado (INAF-OAPA)

Esiste un anello di congiunzione tra le stelle ed i pianeti gassosi: le nane brune. Queste “stelle mancate” hanno una massa che va dai 13 alle 80 masse gioviane, quanto basta per produrre energia bruciando deuterio, ma non per bruciare idrogeno come le stelle di sequenza principale.   Non e’ ancora chiaro se le nane brune si formano in modo

» Read more

Pubblicato su A&A: “Multiple kinematical populations in Vela OB2 from Gaia DR1 data” di F. Damiani

Molte delle stelle della nostra Galassia, forse la maggior parte, si sono formate in ammassi stellari. Nonostante quindi la formazione in ammassi sia uno dei modi principali di formazione stellare nella Via Lattea, abbiamo ancora molto da imparare su come gli ammassi si formano, evolvono, e si disperdono.   Uno studio dettagliato sull’evoluzione degli ammassi stellari richiede un’analisi della distribuzione

» Read more
1 2 3 4