Pubblicato su A&A “The Gaia-ESO Survey: the present-day radial metallicity distribution of the Galactic disc probed by pre-main-sequence clusters” di L. Spina

Esistono vari modelli che cercano di spiegare la formazione e l’evoluzione del disco sottile della Via Lattea, della sua popolazione stellare e dei bracci a spirale. Uno dei parametri fondamentali per il processo di formazione stellare nel disco, la distribuzione di massa delle stelle, l’evoluzione stellare e la migrazione lungo il disco delle stelle e del gas è la distribuzione in

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Pubblicato su Astronomy & Astrophysics: “The Gaia-ESO Survey: Structural and dynamical properties of the young cluster Chamaeleon I” di G. Sacco

L’evento alla base del processo di formazione stellare è la contrazione gravitazionale delle nubi di gas e polvere che popolano le galassie. Detto così sembra un processo semplice… ma in realtà nasconde molte complicazioni e ad oggi non abbiamo compreso i dettaglidi come fredde ed estese nubi di gas e polveri riescano a formare ammassi ed associazioni di stelle.  

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Al via all’Orto Botanico di Palermo il decimo GAPS Progress Meeting

GAPS logo

Astronomi esperti nello studio dei pianeti extrasolari sono arrivati a Palermo per prendere parte al decimo GAPS (Global Architecture of Planetary Systems) Progress Meeting, che si terrà all’Orto Botanico dal 15 al 17 Maggio 2017, organizzato dall’Osservatorio Astronomico di Palermo.   GAPS è un ambizioso progetto che ha come obiettivo la caratterizzazione di sistemi esoplanetari noti, ossia lo studio delle orbite dei pianeti e

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Pubblicato su A&A “The Gaia-ESO survey: the inner disk intermediate-age open cluster NGC 6802” di B. Tang

La Gaia-ESO Survey (GES) è un ambizioso progetto che include osservazioni spettroscopiche di più di 100000 stelle realizzate con gli spettrografi FLAMES e UVES dell’European Southern Observatory. In particolare, includendo più di 50 ammassi stellari, GES è la più ricca campagna osservativa di ammassi stellari mai realizzata finora. Una descrizione più dettagliata di GES può essere trovata nelle News di

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Pubblicato su A&A “The GAPS Programme with HARPS-N at TNG. XIII. The orbital obliquity of three close-in massive planets hosted by dwarf K-type stars: WASP-43, HAT-P-20 and Qatar-2” di M. Esposito

Certamente questa è l’epoca d’oro dell’astrofisica dei pianeti extrasolari, con nuovi pianeti scoperti quasi quotidianamente. Una delle sfide maggiori di questa disciplina è, oltre l’individuazione di nuovi pianeti extrasolari, anche la caratterizzazione dei sistema esoplanetari che vengono scoperti, ossia la determinazione dei loro parametri fisici ed orbitali.   Programmi come GAPS (Global Architecture of Planetary Systems), che vede un forte

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Pubblicato su Astronomy & Astrophysics “Accretion disk coronae of intermediate polar cataclysmic variables” di Enrico Barbera

Il fatto che il Sole sia circondato da un’atmosfera tenue ma incredibilmente calda (con gas tipicamente a 1-2 milioni di gradi), chiamata corona, è una scoperta risalente agli anni quaranta. Ovviamente la corona non è una caratteristica peculiare del nostro Sole, ma una regione la cui emissione è osservata quasi in ogni tipo di stella.   L’articolo “Accretion disk coronae

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Approvato il progetto PRACE “Evolving supernova explosions to supernova remnants through 3D MHD modelling: the case of SN 1987A”

E’  stato approvato il progetto PRACE: “Evolving supernova explosions to supernova remnants through 3D MHD modelling: the case of SN 1987A”.   Il progetto, che consta di 64 milioni di ore di calcolo con il supercomputer Marconi/KNL del CINECA per realizzare simulazioni magnetoidrodinamiche 3D dall’esplosione della supernova SN 1987A sino allo sviluppo del resto di supernova oggi osservato, è guidato

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La caratterizzazione dei sistemi esoplanetari: pubblicato su A&A “Characterization of the planetary system around HD 108874” di S. Benatti

Il progetto GAPS (Global Architecture of Planetary Systems) sfrutta le potenzialita’ dello spettroscopio HARPS-N del Telescopio Nazionale Galileo per caratterizzare sistemi esoplanetari gia’ noti. L’astronoma dell’Osservatorio Astronomico di Padova S. Benatti ha recentemente pubblicato su Astronomy & Astrophysics l’articolo: “The GAPS Programme with HARPS-N@TNG XII: Characterization of the planetary system around HD 108874”, dove e’ riportato uno studio approfondito del

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Lo studio “XMM-Newton observation of the supernova remnant Kes 78 (G32.8-0.1): Evidence of shock-cloud interaction” di M. Miceli pubblicato su A&A

Le supernovae non sono importanti solo per essere tra i fenomeni più energetici dell’Universo, ma anche perchè i resti di supernovae sono degli accelleratori di particelle particolarmente efficienti e la fonte più importante di raggi cosmici.   Il team internazionale composto da astronomi italiani, giapponesi, canadesi e cinesi, guidato dall’astronomo dell’Osservatorio Astronomico di Palermo e dell’Università degli Studi di Palermo

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Pubblicato su Nature: “Two massive rocky planets transiting a K-dwarf 6.5 parsecs away”

Attualmente lo ricerca degli esopianeti è uno dei campi in astrofisica di maggiore importanza. Ogni pianeta scoperto e confermato aggiunge un tassello importante in quello che ormai sappiamo essere un insieme ricco ed estremamente variegato. Inoltre, la scoperta di pianeti rocciosi che orbitano attorno stelle vicine al Sole acquista un fascino ed un’importanza scientifica particolare. Questo è il risultato importante

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