Pubblicato su Astronomy & Astrophysics “Accretion disk coronae of intermediate polar cataclysmic variables” di Enrico Barbera

Il fatto che il Sole sia circondato da un’atmosfera tenue ma incredibilmente calda (con gas tipicamente a 1-2 milioni di gradi), chiamata corona, è una scoperta risalente agli anni quaranta. Ovviamente la corona non è una caratteristica peculiare del nostro Sole, ma una regione la cui emissione è osservata quasi in ogni tipo di stella.   L’articolo “Accretion disk coronae

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Approvato il progetto PRACE “Evolving supernova explosions to supernova remnants through 3D MHD modelling: the case of SN 1987A”

E’  stato approvato il progetto PRACE: “Evolving supernova explosions to supernova remnants through 3D MHD modelling: the case of SN 1987A”.   Il progetto, che consta di 64 milioni di ore di calcolo con il supercomputer Marconi/KNL del CINECA per realizzare simulazioni magnetoidrodinamiche 3D dall’esplosione della supernova SN 1987A sino allo sviluppo del resto di supernova oggi osservato, è guidato

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La caratterizzazione dei sistemi esoplanetari: pubblicato su A&A “Characterization of the planetary system around HD 108874” di S. Benatti

Il progetto GAPS (Global Architecture of Planetary Systems) sfrutta le potenzialita’ dello spettroscopio HARPS-N del Telescopio Nazionale Galileo per caratterizzare sistemi esoplanetari gia’ noti. L’astronoma dell’Osservatorio Astronomico di Padova S. Benatti ha recentemente pubblicato su Astronomy & Astrophysics l’articolo: “The GAPS Programme with HARPS-N@TNG XII: Characterization of the planetary system around HD 108874”, dove e’ riportato uno studio approfondito del

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Lo studio “XMM-Newton observation of the supernova remnant Kes 78 (G32.8-0.1): Evidence of shock-cloud interaction” di M. Miceli pubblicato su A&A

Le supernovae non sono importanti solo per essere tra i fenomeni più energetici dell’Universo, ma anche perchè i resti di supernovae sono degli accelleratori di particelle particolarmente efficienti e la fonte più importante di raggi cosmici.   Il team internazionale composto da astronomi italiani, giapponesi, canadesi e cinesi, guidato dall’astronomo dell’Osservatorio Astronomico di Palermo e dell’Università degli Studi di Palermo

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Pubblicato su Nature: “Two massive rocky planets transiting a K-dwarf 6.5 parsecs away”

Attualmente lo ricerca degli esopianeti è uno dei campi in astrofisica di maggiore importanza. Ogni pianeta scoperto e confermato aggiunge un tassello importante in quello che ormai sappiamo essere un insieme ricco ed estremamente variegato. Inoltre, la scoperta di pianeti rocciosi che orbitano attorno stelle vicine al Sole acquista un fascino ed un’importanza scientifica particolare. Questo è il risultato importante

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Pubblicato su A&A “CSI 2264: Investigating rotation and its connection with disk accretion in the young open cluster NGC 2264” di L. Venuti

La velocità di rotazione delle stelle è legata alla loro età, diminuendo man mano che le stelle invecchiano. Le giovani stelle di pre-sequenza principale (con pochi milioni di anni di vita) sono però caratterizzate da velocità di rotazione più basse di quelle attese. Questo potrebbe essere dovuto a qualche fenomeno che caratterizza le stelle di pre-sequenza, che regola le prime

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30 anni di SN 1987A celebrati da Chandra, HST, e ALMA citando OAPA

X-ray (Blue), Optical (Green), Millimeter (Red) image of SN 1987 A

Era il lontano (si fa per dire) 23 Febbraio 1987, quando nella Grande Nube di Magellano esplose la supernova poi chiamata SN 1987 A, l’esplosione di supernova più brillante degli ultimi 400 anni. Ventotto anni dopo, il team di astronomi dell’Osservatorio Astronomico di Palermo guidato dall’astronomo Salvatore Orlando pubblica un modello (link) evolutivo 3D che spiega la singolare morfologia di

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Lo studio “HADES RV Programme with HARPS-N at TNG ⋆ III: Flux-flux and activity-rotation relationships of early-M dwarfs” pubblicato su Astronomy & Astrophysics

Nelle survey dedicate alla ricerca e caratterizzazione di pianeti extrasolari, sono osservate principalmente stelle di piccola massa, come ad esempio nel caso di “HArps-N red Dwarf Exoplanet Survey” (HADES), che vede un forte coinvolgimento dell’Osservatorio Astronomico di Palermo. Le diagnostiche tipicamente usate per individuare pianeti extrasolari possono produrre falsi positivi indotti dall’attività delle stelle osservate, come ad esempio la presenza

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“X-ray orbital modulation of a white dwarf accreting from an L dwarf” pubblicato su A&A

L’astronoma Beate Stelzer dell’Osservatorio Astronomico di Palermo è autrice dell’articolo “X-ray orbital modulation of a white dwarf accreting from an L dwarf” pubblicato su Astronomy & Astrophysics. Nell’articolo sono analizzati i dati ai raggi X ottenuti da osservazioni con il satellite XMM/Newton del sistema binario SDSS J121209.31+013627.7, composto da una nana bianca ed una nana bruna. Nello studio è riportata la

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5th Athena/WFI Proto-Consortium Meeting

Inizia oggi il “5th Athena/WFI Proto-Consortium Meeting” , che si terrà il 25 e 26 Gennaio 2017 a Palermo presso la Sala delle Capriate al Palazzo Chiaramonte Steri.   Al meeting, organizzato dall’Universita’ degli Studi di Palermo – Dipartimento di Fisica e Chimica, e dall’Istituto Nazionale di Astrofisica – Osservatorio Astronomico di Palermo G.S. Vaiana, partecipano 76 astrofisici provenienti da

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