Chi siamo

DSCF1250L’Osservatorio Astronomico di Palermo “Giuseppe S. Vaiana” (OAPa) è una delle strutture di ricerca dellIstituto Nazionale di Astrofisica (INAF). Esso opera in collegamento con l’Università di Palermo attraverso il Dipartimento di Fisica e Chimica. Gra­zie ad una convenzione tra i due enti, l’Osservatorio usufruisce dei locali siti nel Palazzo dei Normanni, dove ha sede sin dalla sua fondazione.

L’Osservatorio Astronomico di Palermo fu fondato nel 1792, per volere del vicerè Caramanico, dall’abate Giuseppe Piazzi, primo direttore, che da qui scoprì Cerere, il primo asteroide.

Oggi, dopo due secoli di alterne vicende, l’OAPa si caratterizza per la sua specifica vocazione nel campo dell’astrofisica spaziale. Nel corso degli ultimi decenni si sono sviluppate alcune linee di ricerca a partire dal filone originale di studi in fisica della corona solare e stellare, avviato da Giuseppe Vaiana negli anni ‘80.

Queste attività costituiscono una rete in cui gli specifici campi di ricerca sono fortemente interconnessi e si avvalgono delle esperienze e conoscenze degli altri nodi della rete. Ad esempio, gli studi sui resti di supernovae adoperano modelli numerici che utilizzano il know-how del calcolo ad alte prestazioni, a sua volta sviluppatosi per lo studio di modelli delle corone solare e stellari; gli studi di astrobiologia sperimentale si avvalgono delle ricerche sulle caratteristiche della radiazione stellare ad alta energia – un’area di indiscussa leadership internazionale dei ricercatori dell’Osservatorio di Palermo – oltre che delle competenze acquisite nella realizzazione di apparati sperimentali e di strumentazione per astronomia nei raggi X, gli studi sui pianeti extrasolari usufruiscono delle competenze acquisite nella fisica stellare.

La rete di attività include diverse aree di ricerca di frontiera sia a livello nazionale che internazionale. In particolare ricordiamo la partecipazione allo studio e sviluppo della nuova generazione di satelliti per astronomia X, a progetti internazionali di ricerca nel campo della fisica stellare e planetaria e dei resti di supernovae, all’implementazione di una infrastruttura di rete (GRID) italiana e poi europea per il calcolo numerico.

Alle attività scientifiche e tecnologiche si affiancano altri programmi, tra i quali la ricerca in Storia dell’Astronomia, originariamente sollecitata dalla necessità di riordinare e salvaguardare il vasto patrimonio storico e strumentale; la diffusione della cultura scientifica, rivolta alle scuole e al pubblico; il riordino e la valorizzazione dell’archivio storico, grazie al quale si sono anche potute utilizzare le serie di dati meteorologici rilevati dal 1790 in poi.

Infine, presso l’Osservatorio si svolgono ampie e variegate attività di alta formazione universitaria e post-universitaria.

Oggi presso OAPa operano circa venti ricercatori e/o docenti universitari associati, quindici assegnisti, borsisti e dottorandi, e circa venti unità di personale di supporto, che sono riusciti finora ad attirare cospicui fondi esterni sia per le attività di ricerca e di alta formazione che per quelle di divulgazione e didattica.

Le attività si svolgono in due sedi: la sede storica di Palazzo dei Normanni, dove l’Osservatorio ha avuto origine, e il laboratorio di via Ingrassia che ospita i laboratori, le officine e le macchine per il calcolo ad alte prestazioni.