[:it]Un pianeta dalle proprietà difficili da misurare per V1298 Tau. L’articolo: “Photometric follow-up of the 20 Myr old multi-planet host star V1298 Tau with CHEOPS and ground-based telescopes” di M. Damasso (INAF-OATo) pubblicato su A&A[:en]A planet with elusive properties for V1298 Tau. The paper: “Photometric follow-up of the 20 Myr old multi-planet host star V1298 Tau with CHEOPS and ground-based telescopes” of M. Damasso (INAF-OATo) appeared on A&A[:]

[:it]Tra le stelle in cui sono stati identificati più di un pianeta, V1298 Tau merita un’attenzione particolare. Si tratta infatti di una stella situata a circa 360 anni luce da noi, con un’età di soli 20 milioni di anni ed un sistema planetario che annovera ben quattro pianeti finora scoperti. Grazie alle sue caratteristiche distintive, lo studio di V1298 Tau

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[:it]Formazione ed evoluzione del complesso sistema planetario di V1298 Tau, descritti nell’articolo: “The GAPS programme at TNG. XLVIII. The unusual formation history of V1298 Tau” di D. Turrini (INAF – OATo)[:en]Formation and evolution of the complex planetary system of V1298 Tau, described in the study: “The GAPS programme at TNG. XLVIII. The unusual formation history of V1298 Tau” of D. Turrini (INAF – OATo)[:]

[:it]Lo studio degli esopianeti in orbita attorno a stelle giovani, ossia con poche decine di milioni di anni, offre un’importante opportunità per comprendere le prime fasi dei processi evolutivi che plasmano l’architettura dei sistemi planetari. Tuttavia, tali osservazioni sono complicate dalla rarità delle stelle giovani rispetto a quelle più evolute, dal loro ambiente circostante, e dall’intensa attività magnetica di queste

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[:it]Un sistema planetario ricco e complesso per la stella TOI-4010. L’articolo: “TOI-4010: A System of Three Large Short-period Planets with a Massive Long-period Companion” di M. Kunimoto (MIT) pubblicato su AJ)[:en]A rich and complex planetary system for the star TOI-4010. The paper: “TOI-4010: A System of Three Large Short-period Planets with a Massive Long-period Companion” of M. Kunimoto (MIT) appeared on AJ)[:]

[:it]Fino ad oggi (novembre 2023), abbiamo confermato la presenza di 5539 esopianeti in 4128 sistemi esoplanetari. Ciò implica che, nella maggior parte dei casi, è stato individuato un solo pianeta per ogni sistema esoplanetario. Questa situazione è principalmente una conseguenza delle attuali limitazioni tecnologiche e scientifiche, che rendono difficile rilevare pianeti di piccola massa a distanze di alcune unità astronomiche

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[:it]Sulla probabilità di avere sub-nettuniani in sistemi planetari con giganti gassosi. L’articolo: “The GAPS programme at TNG. XLVI. Deep search for low-mass planets in late-dwarf systems hosting cold Jupiters” di M. Pinamonti (INAF – OATo) pubbicato su A&A[:en]On the fequency of sub-neptunians in planetary systems with giant planets. The study: “The GAPS programme at TNG. XLVI. Deep search for low-mass planets in late-dwarf systems hosting cold Jupiters” of M. Pinamonti (INAF – OATo) appeared on A&A[:]

[:it]I due giganti gassosi del Sistema Solare, Giove e Saturno, hanno svolto un ruolo di grande importanza nel determinare le proprietà e l’architettura finale della regione interna del nostro sistema planetario. Questo potrebbe rappresentare una regola piuttosto generale. La presenza di giganti gassosi, ad esempio, potrebbe ostacolare la migrazione di materiale nella regione interna di un sistema planetario in formazione

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[:it]Un pianeta ed una nana bruna per TOI-179. L’articolo: “TOI-179: A young system with a transiting compact Neptune-mass planet and a low-mass companion in outer orbit” di S. Desidera (INAF – OAPd) pubblicato su A&A[:en]A planet and a brown dwarf for TOI-179. The paper: “TOI-179: A young system with a transiting compact Neptune-mass planet and a low-mass companion in outer orbit” of S. Desidera (INAF – OAPd) appeared on A&A[:]

[:it]La posizione in cui osserviamo i pianeti orbitare attorno alle loro stelle non è praticamente mai quella in cui i pianeti si sono formati. Durante le loro prime fasi evolutive, infatti, i pianeti migrano dalla loro orbita iniziale, finché il sistema non raggiunge la configurazione di equilibrio nella sua architettura finale. Questa migrazione può essere indotta da vari processi: l’interazione

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[:it]Scoperti due pianeti terrestri nella zona abitabile della stella GJ 1002. Lo studio: “Two temperate Earth-mass planets orbiting the nearby star GJ1002” di A. Suárez Mascareño (Istituto de Astrofisica de Canarias) pubblicato su A&A[:en]Two terrestrial planets discovered in the habitable zone of the star GJ1002. The study: “Two temperate Earth-mass planets orbiting the nearby star GJ1002” of A. Suárez Mascareño (Istituto de Astrofisica de Canarias) appeaed on A&A[:]

[:it]La ricerca di esopianeti di tipo terrestre nella zona abitabile della propria stella è una delle linee di ricerca più importanti della scienza esoplanetaria. La zona abitabile è infatti definita come la regione attorno a una determinata stella in cui i pianeti di tipo roccioso possono ospitare acqua allo stato liquido sulla loro superficie. I pianeti terrestri nella zona abitabile,

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[:it]Cinque specie molecolari individuate nell’atmosfera di WASP-69b. Lo studio: “The GAPS Programme at TNG. XXXVIII. Five molecules in the atmosphere of the warm giant planet WASP-69b detected at high spectral resolution” di G. Guilluy (INAF-OATo) pubblicato su A&A[:en]Five molecular species found in the atmosphere of WASP-69b. The study: “The GAPS Programme at TNG. XXXVIII. Five molecules in the atmosphere of the warm giant planet WASP-69b detected at high spectral resolution” of G. Guilluy (INAF-OATo) recently appeared on A&A[:]

[:it]Lo sviluppo avvenuto negli ultimi anni nella strumentazione, nelle conoscenze e nelle tecniche osservative nel campo della ricerca sugli esopianeti non solo ha permesso di identificare e confermare un gran numero di mondi orbitanti attorno ad altre stelle, ma anche di cominciare a comprendere la composizione chimica e le proprietà fisiche di alcuni esopianeti. Questi studi possono anche rivelare informazioni

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[:it]TOI-1807b, il più giovane pianeta con periodo ultra-corto scoperto finora. “The GAPS Programme at TNG XXXVII. A precise density measurement of the young ultra-short period planet TOI-1807 b” di D. Nardiello (INAF -OAPd) pubblicato su A&A[:en]TOI-1807b, the youngest Ultra-Short Period exoplanet discovered so far. “The GAPS Programme at TNG XXXVII. A precise density measurement of the young ultra-short period planet TOI-1807 b” of D. Nardiello (INAF -OAPd) appeared on A&A[:]

[:it]Dei 5322 esopianeti confermati finora (fonte NASA), circa un centinaio rientrano nella categoria dei pianeti a periodo ultra-corto. Si tratta di pianeti con un’orbita estremamente stretta attorno alla propria stella, tanto da essere caratterizzati da un periodo orbitale inferiore a un giorno. Con un raggio tipicamente inferiore a 2 volte quello terrestre, questi pianeti sono molto probabilmente i nuclei rocciosi

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[:it]Due intensi brillamenti osservati in Ds Tucanae A ed il loro impatto sul pianeta vicino alla stella. L’articolo: “X-ray flares of the young planet host Ds Tucanae A” di I. Pillitteri recentemente pubblicato su A&A[:en]Two bright flares in DS Tuc A and their impact on the nearby planet. The paper: “X-ray flares of the young planet host Ds Tucanae A” of I. Pillitteri recently appeared on A&A[:]

[:it]I brillamenti sono i fenomeni magnetici più energetici che possiamo osservare nelle stelle. Essi scaturiscono da una serie di fenomeni innescati da un repentino rilascio di energia da parte del campo magnetico stellare, e culminano con la creazione di arcate magnetiche riempite di plasma a milioni di gradi, brillante ai raggi X. Queste strutture magnetiche possono talvolta rilasciare grandi quantità

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[:it]Quanti pianeti attorno alle stelle M? Lo studio: “HADES RV Programme with HARPS-N at TNG. XV. Planetary occurrence rates around early-M dwarfs” di M. Pinamonti (INAF-OATo) pubblicato su A&A[:en]Howe many planets around M dwarf stars? The study: “HADES RV Programme with HARPS-N at TNG. XV. Planetary occurrence rates around early-M dwarfs” of M. Pinamonti (INAF-OATo) recently appeared on A&A[:]

[:it]Le stelle nane di classe spettrale M (ossia con una temperatura efficace compresa tra 2400 e 3900 gradi Kelvin ed una massa compresa tra 0.08 e 0.7 masse solari) sono stelle ideali per la ricerca di esopianeti. Questo perchè le tecniche principali che permettono di scoprire la presenza di un pianeta attorno ad una stella sono più efficaci quando applicati

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