Programma INAF al Festival LOGOS. Parole del Mediterraneo (24-27 settembre)

24 settembre, ore 17:00 – Spazio “Cucine del Mediterraneo”

“Dalle parole alle stelle. Il progetto Seconda stella a destra”

A cura di Laura Daricello con Caterina Boccato, Giangiacomo Gandolfi (tutti INAF), Chiara Di Benedetto (Studio Bleu)

L’Istituto Nazionale di Astrofisica avvicina il pubblico all’astronomia attraverso un progetto che intreccia astronomia, arte, turismo, territorio. L’esplorazione del cielo in un viaggio in città, tra luoghi, storie e persone, raccontato con un linguaggio accessibile e allo stesso tempo rigoroso.

 

25 settembre, ore 15:00 – Area Lumsa

“Il Gattopardo e l’astronomia”

Ileana Chinnici (INAF)

Gli strumenti astronomici appartenuti al Principe di Salina, Giulio Fabrizio Tomasi di Lampedusa, protagonista del celebre romanzo del nipote Giuseppe Tomasi di Lampedusa, oggi sono conservati presso l’INAF – Osservatorio Astronomico di Palermo, all’interno del Museo della Specola. Insieme ad altri arredi, volumi e documenti d’archivio, questi strumenti furono prestati a Luchino Visconti per le riprese del celebre film “Il Gattopardo”. Ileana Chinnici ci conduce così alla scoperta del legame tra scienza, letteratura, cinema, attraverso gli oggetti e le storie che hanno reso eterno il mondo del Gattopardo.

 

25 settembre, ore 16:00 – Palco Confcommercio/ALI

“Dalle profondità del Mediterraneo ai confini dell’Universo”

Salvatore Orlando (INAF)

L’astronomia contemporanea non osserva più l’Universo soltanto attraverso la luce. Accanto alle radiazioni elettromagnetiche, nuovi messaggeri cosmici, come le onde gravitazionali e i neutrini, stanno aprendo prospettive inedite per lo studio dei fenomeni più estremi del cosmo.

I neutrini sono particelle elusive, capaci di attraversare indisturbate enormi quantità di materia e di trasportare informazioni dalle regioni più profonde e remote dell’Universo. Rivelarli richiede strumenti di dimensioni straordinarie: KM3NeT è un grande osservatorio internazionale installato nelle profondità del Mar Mediterraneo nei pressi delle coste Siciliane, dove migliaia di sensori cercano le debolissime tracce luminose prodotte dall’interazione dei neutrini con l’acqua.

Il seminario accompagnerà il pubblico alla scoperta di questa nuova frontiera dell’astronomia, illustrando come lo studio dei neutrini possa aiutarci a comprendere l’origine dei raggi cosmici e i processi fisici che avvengono negli ambienti più energetici dell’Universo, dalle esplosioni stellari ai dintorni dei buchi neri. Un viaggio che parte dalle profondità del Mediterraneo per portarci alle regioni più estreme del cosmo, alla scoperta di nuovi modi per osservare e “ascoltare” l’Universo.

 

26 settembre, ore 10:00 – Area Skoda/Auto System

“Workshop con tecnologie AR: Viaggio tra le stelle in 3D”

Laura Leonardi (INAF)

Come si costruisce un’esperienza astronomica in realtà aumentata? Lo scopriremo insieme, realizzandone una in tempo reale.

Utilizzando Delightex e modelli 3D disponibili su Sketchfab, sarà il pubblico a scegliere passo dopo passo come costruire l’esperienza, quali oggetti inserire, come disporli nello spazio e come trasformarli in un piccolo ambiente astronomico interattivo.

Un workshop partecipativo per scoprire, attraverso la pratica, come la realtà aumentata possa diventare uno strumento creativo per esplorare e raccontare l’Universo.

 

26 settembre, ore 15:00 – Palco Confcommercio/ALI

“Il lungo viaggio dei fotoni gamma”

Antonino La Barbera e Valentina La Parola (tutti INAF)

Cosa succede quando lo spazio mostra il suo lato più violento? La risposta viaggia su particelle di luce con un’energia enorme. Seguiremo insieme la rotta di questi messaggeri cosmici: vedremo come nascono nelle profondità dello spazio e come riusciamo a catturarli grazie a speciali telescopi terrestri.

 

26 settembre, ore 16:00 – Terrazza Logos

“Dalle stelle osservate alle tecnologie del futuro”

Laura Daricello, Salvatore Orlando, Laura Leonardi (tutti INAF)

Come cambia il modo di raccontare l’universo quando la narrazione diventa immersiva?

Il progetto 3DMAP VR e il team Tecnologie Estese e Immersive di INAF lavorano sulla visualizzazione e l’interazione con i dati scientifici, trasformando la conoscenza astronomica in un’esperienza. Entrare nel resto di un’esplosione di supernova o in una regione di formazione stellare, scoprire come si osservano i raggi gamma da terra, muovendosi tra i telescopi nel deserto di Atacama e quelli nelle isole Canarie, comprendere fenomeni complessi attraverso nuovi linguaggi visivi e interattivi. Sono alcuni esempi di come le tecnologie immersive possano aprire nuove possibilità per la ricerca, la didattica e la comunicazione della scienza.

 

26 settembre, ore 17:00 – Area Skoda/Auto System

“Il Mediterraneo che guarda lo spazio”

Mario Guarcello (INAF)

L’isola al centro del Mediterraneo ha tanti occhi rivolti verso il cielo. Occhi di scienziati, occhi di appassionati, occhi di curiosi e romantici. Occhi che trovano soddisfazione nei tanti osservatori sparsi per l’isola. Questo seminario è dedicato alla Sicilia astronomica. Parleremo degli osservatori che popolano l’isola, con un occhio di riguardo verso l’INAF – Osservatorio Astronomico di Palermo e alla ricerca scientifica che i suoi astrofisici portano avanti, in particolare nel campo della fisica stellare.

 

27 settembre, ore 15:30 – Area Kids

“Uno sguardo su altri mondi. La ricerca esoplanetaria a Palermo”

Mario Guarcello (INAF)

Cosa è un esopianeta? Come troviamo e studiamo questi mondi lontani? Siamo già in grado di scovare mondi abitabili attorno ad altre stelle? Quale è il ruolo dei ricercatori siciliani nella ricerca esoplanetaria? Queste le domande a cui darò risposta nel seminario “Uno sguardo su altri mondi. La ricerca esoplanetaria a Palermo”

 

27 settembre, ore 16:00 – Area Kids

“La vita nonostante tutto, la sfida della chimica in un universo ostile”

Antonio Jimenez-Escobar (INAF)

La facility LIFE (Light Irradiation Facility for Exochemistry) simula le condizioni che si ritrovano nello spazio interstellare, e in ambienti proto planetari, per comprendere la formazione di molecole organiche complesse, “i mattoni della vita”. Il sistema riproduce mantelli ghiacciati contenenti miscele di acqua, ammoniaca, metano, etc. In aggiunta, la facility LIFE+ (Light Irradiation Facility for Exochemistry in PLanetary Atmosphere Systems) si focalizza sullo studio dell’irraggiamento nell’ evoluzione chimica delle atmosfere planetarie facendo emergere potenziali percorsi di reazione in esopianeti.

Il gruppo di lavoro LIFE ha inoltre sviluppato un framework per stimare la compatibilità degli estremofili terrestri alle atmosfere esoplanetarie ipotetiche, che restituisce uno score riproducibile della compatibilità alla vita di un esopianeta, descritto da una specifica struttura atmosferica.

 

27 settembre, ore 19:30 – Area Kids

“Dagli USA al Mediterraneo. Quando i raggi X svelano le stelle giovani”

Loredana Prisinzano, Salvatore Sciortino (tutti INAF) e Giovanni Peres (UNIPA).

Attraverso il racconto di una storica sinergia scientifica tra gli Stati Uniti e Palermo, illustreremo due storie fondamentali per l’Osservatorio Astronomico di Palermo, sede dell’Istituto Nazionale di Astrofisica. Mediante le testimonianze dei prof. Salvatore Sciortino e Giovanni Peres, scopriremo quando i raggi X svelarono le stelle giovani, rivivendo gli anni pionieristici dei primi telescopi spaziali a raggi X e il contributo cruciale del prof. Giuseppe Vaiana, già direttore dell’Osservatorio palermitano. A seguire, Loredana Prisinzano racconterà dal punto di vista astrofisico di quando le stelle giovani svelano i raggi X, illustrando come questa eredità, unita alle moderne osservazioni multibanda, sia diventata la chiave per mappare le culle stellari della nostra Galassia, portando l’eccellenza della ricerca palermitana nel panorama astrofisico internazionale.