[:it]Un pianeta sub-nettuniano scoperto attorno una stella G9. Pubblicato su MNRAS: “K2-263 b: a 50 d period sub-Neptune with a mass measurement using HARPS-N” di A. Mortier (University of St. Andrews)[:en]A sub-Neptunian planet discovered around a G9 star. Published on MNRAS: “K2-263 b: a 50 d period sub-Neptune with a mass measurement using HARPS-N” of A. Mortier (University of St. Andrews)[:]
[:it]La ricerca degli esopianeti e’ condotta usando principalmente due tecniche: lo studio dei transiti e l’analisi delle velocità radiali. Con la prima tecnica la presenza di un esopianeta e’ rilevata da piccole e periodiche variazioni di luce di una stella con pianeti durante il transito dei pianeti di fronte al disco della stella, producendo quindi delle piccole eclissi. Con la tecnica delle velocità radiali, invece, la presenza di esopianeti e’ rilevata da piccole oscillazioni delle stelle attorno al centro di massa comune con i propri pianeti, rilevate grazie ad osservazioni spettroscopiche ad altissima risoluzione spettrale.
Queste due tecniche forniscono informazioni diverse sugli esopianeti scoperti. Analizzando i transiti e’ possibile stimare le dimensioni del pianeta rispetto a quelle della stella, nonché informazioni geometriche sulla sua orbita. Dall’analisi delle velocita’ radiali, invece, e’ possibile ottenere la massa del pianeta rispetto a quella della stella. Quando un pianeta può essere studiato con entrambe le tecniche e le caratteristiche della stella centrale sono note, e’ quindi possibile stimarne la densità e capire la vera natura del pianeta, ossia se si tratta di un pianeta roccioso come la Terra o di un gigante gassoso come Giove.
Questa e’ la tecnica utilizzata nello studio “K2-263 b: a 50 d period sub-Neptune with a mass measurement using HARPS-N” di A. Mortier (Centre for Exoplanet Science, University of St. Andrews) per caratterizzare il pianeta scoperto attorno alla stella EPIC211682544 di classe spettrale G9. Il pianeta e’ stato scoperto con il metodo dei transiti grazie al satellite della NASA Kepler, nella sua missione estesa K2. Da queste osservazioni e’ stato possibile stimare il periodo della sua orbita (50.8190±0.0001 giorni) ed il suo raggio (2.4±0.1 raggi terrestri). Il pianeta e la sua stella sono quindi stati osservati con HARPS-N, lo spettroscopio ad alta risoluzione spettrale installato al Telescopio Nazionale Galileo, punta di diamante nello studio degli esopianeti. Grazie all’analisi di 67 spettri ad alta risoluzione, gli autori dello studio hanno potuto stimare anche la massa del pianeta, pari a 14.8±3.1 masse terrestri, ottenendo una densità media di circa 5.7 g cm−3. Queste caratteristiche indicano che il pianeta appartiene alla classe dei pianeti sub-nettuniani, con una composizione a meta’ strada tra quella dei pianeti rocciosi (32.5% metalli Fe/Ni + 67.5% Mg-silicati) e pianeti composti al 100% da acqua. Lo studio e’ stato pubblicato su Monthly Notices of the Royal Astronomical Society con la collaborazione degli astronomi dell’Osservatorio Astronomico di Palermo L. Affer e G. Micela.
La figura (link) mostra la distribuzione di raggio e massa per i pianeti con misure affidabili, con informazioni sulla loro composizione e temperatura.
di Mario Giuseppe Guarcello ( segui mguarce)[:en]The search of exoplanets relies mainly on two techniques: transits and radial velocity. With the former method exoplanets are revealed thanks to small and periodic dimming of the light of stars when their planets orbit across the stellar disk, producing a small eclipse. The method of radial velocity consists in revealing the oscillations of stars around the center of mass in common with their planetary system, using high resolution spectroscopic observations.
If the properties of the central star are known, these techniques provide different hints on the nature of exoplanets. Transits, in fact, reveal the size of planets together with information on their orbits. Radial velocities, instead, allow us to estimate the mass of the planets. Used together, then, these methods allow to estimate the bulk density of the planets and understand whether they are small rocky planets like Earth or gas giants like Jupiter.
This is the analysis adopted in the study “K2-263 b: a 50 d period sub-Neptune with a mass measurement using HARPS-N” of A. Mortier (Centre for Exoplanet Science, University of St. Andrews) to characterise the planet discovered around the G9 star EPIC211682544. This planet has been discovered with the method of transits by the NASA satellite Kepler during its extended K2 mission. These observations allowed to estimate its orbit period (50.8190±0.0001 days) and radius (2.4±0.1 Earth radii). The planet has also been observed with HARPS-N mounted on the Telescopio Nazionale Galileo, which is one of the most important existing instruments to characterise planets with the method of radial velocity. By analysing 67 high resolution spectra of this planet and star, the authors of the study estimated the mass of the planet (14.8±3.1 Earth masses) obtaining a bulk density of about 5.7 g cm−3. Thus, this planet can be classified as a sub-Neptunian planet, with a composition in between from that of rocky planet (32.5% Fe/Ni metals + 67.5% Mg-silicates-rocks) and a pure 100% water planet. The study is published on the Monthy Notices of the Royal Astronomical Society with the collaboration of the astronomers of the Astronomical Observatory of Palermo L. Affer and G. Micela.
The figure (link) shows the radius vs. mass distribution of known planets with reliable measurements, with information of their temperature and composition.
of Mario Giuseppe Guarcello ( follow mguarce)[:]