Le stelle di massa intermedia del superammasso stellare Westerlund 1

Quasi 1300 nuove stelle associate al superammasso stellare Westerlund 1 selezionate grazie alla campagna osservativa VVVx

 

Un ammasso stellare non è semplicemente un gruppo di stelle di varia massa vicine tra loro, ma un insieme di stelle formatesi nello stesso momento dalla medesima nebulosa, in un unico episodio di formazione stellare rapido o prolungato per alcuni milioni di anni.

La Via Lattea ospita una grande varietà di ammassi per massa e popolazione stellare. Tra questi, i superammassi stellari costituiscono laboratori di grande importanza: ospitano ricche popolazioni di stelle di grande massa in configurazioni compatte, capaci di influenzare l’ambiente circostante fino a decine o centinaia di anni luce di distanza. Al loro interno convivono centinaia di migliaia o milioni di stelle di piccola massa che si formano, evolvono e danno origine a pianeti in ambienti dominati dalla radiazione delle stelle massicce.

 

Il “sovrano” assoluto dei superammassi stellari della Via Lattea è Westerlund 1. Distante tra i 13000 e i 14000 anni luce da noi, Westerlund 1 ospita centinaia di migliaia di stelle per una massa totale compresa tra le 50000 e le 100000 masse solari. La caratteristica unica di Westerlund 1 è proprio la sua popolazione di stelle massicce, la più ricca tra tutti gli ammassi della nostra Galassia.

Per queste sue peculiarità, Westerlund 1 è al centro di numerosi studi, tra cui quelli condotti nell’ambito del progetto internazionale EWOCS (Extended Westerlund 1 and 2 Open Clusters Survey). Guidato dagli astronomi dell’INAF – Osservatorio Astronomico di Palermo, il progetto si basa su un’ampia gamma di osservazioni multi-lunghezza d’onda ottenute con strumenti di primo piano.

 

La sesta pubblicazione del progetto EWOCS è stata guidata dall’astrofisica C. Ordenes Huanca (Pontificia Universidad Católica de Chile) e ha avuto come obiettivo l’individuazione delle stelle con massa compresa tra 1.5 e 20 masse solari che popolano la regione esterna dell’ammasso.

La ricerca è stata condotta sfruttando i dati della survey VVVx (VISTA Variables in the Vía Láctea eXtended). Fornendo decine di osservazioni ad alta precisione nell’infrarosso, VVVx ha permesso di effettuare sia analisi fotometriche sia misure astrometriche. Queste ultime si sono rivelate fondamentali per selezionare i membri dell’ammasso in base al loro moto proprio coerente.

Il team ha così identificato 1286 stelle di massa intermedia appartenenti a Westerlund 1, distribuite in modo disomogeneo fino a una distanza di circa 30 anni luce dal centro dell’ammasso. Lo studio ha inoltre evidenziato per la prima volta la variabilità fotometrica di queste stelle, molte delle quali mostrano una periodicità tipica dei sistemi binari o della presenza di macchie fotosferiche.

I risultati sono descritti nell’articolo EWOCS-VI: Probing the hidden intermediate-mass population of Westerlund 1, pubblicato sulla rivista Astronomy & Astrophysics. Tra i coautori figurano gli astrofisici dell’INAF di Palermo M. G. Guarcello (che guida il progetto EWOCS), V. Almendros Abad, S. Sciortino, e le astrofisiche S. Bonito e L. Prisinzano.

 

La figura di copertina (cliccare qui per visualizzarla interamente) mostra un’immagine di Westerlund 1 ottenuta con lo strumento NIRCam del James Webb Space Telescope