10 anni di Sharper per la Notte dei Ricercatori – venerdì 25 settembre 2026

Per il decimo anno consecutivo Palermo si appresta ad ospitare la Notte Europea dei Ricercatori. La manifestazione porta nelle piazze centrali della città ricercatori e personaggi dello spettacolo, studenti e giovani appassionati, con un appuntamento consolidato nella vita culturale della città.

Attraverso la pagina https://www.sharper-night.it/sharper-palermo/

potrete vedere gli appuntamenti in programma e i ricercatori protagonisti di SHARPER.

 

A Palermo le attività si svolgeranno in Viale delle Scienze, nel piazzale di Ingegneria.

L’INAF Osservatorio Astronomico di Palermo è impegnato in

Un viaggio immersivo nello spazio e nel tempo con il Museo della Specola

nello stand del Sistema Museale di Ateneo Unipa Heritage di cui il Museo della Specola fa parte.

Qui la scheda dell’evento https://www.sharper-night.it/evento/un-viaggio-immersivo-nello-spazio-e-nel-tempo-con-il-museo-della-specola/

Grazie alla realtà virtuale sarà possibile esplorare il Museo così come appariva all’epoca della sua fondazione e conoscere alcuni dei suoi strumenti scientifici più rappresentativi.

 

Sempre all’Università di Palermo in Viale delle Scienze daremo l’opportunità al pubblico di effettuare le osservazioni ai telescopi.

 

Anche i colleghi della sede di INAF IASF Palermo saranno al Museo Storico dei Motori e dei Meccanismi nel campus UniPa, con il progetto europeo ERNEST.
I ricercatori dell’IASF accompagneranno i visitatori alla scoperta dell’astrofisica X e Gamma. Esperimenti, dimostrazioni e chiacchiere con gli scienziati, ma anche un’esperienza di realtà virtuale e, soprattutto, una escape room immersiva per vivere una vera esperienza da astrofisici.  “BANG! Chi è stato?” è un’escape room scientifica sviluppata dal gruppo INDACO dell’INAF che porta i partecipanti nel mondo dell’astronomia gamma, una delle nuove frontiere dell’astrofisica moderna.
Capire come gli scienziati riescano a intercettare questa radiazione invisibile e potentissima è una sfida affascinante: nel corso di questa indagine scopriremo come funzionano i due osservatori da Terra ASTRI Mini Array e Cherenkov Telescope Array Observatory. 
Sempre per festeggiare la Notte dei Ricercatori alcuni colleghi il 25 settembre incontreranno il pubblico al festival Logos. Parole del Mediterraneo, che si svolgerà a Villa Filippina.

25 settembre, ore 15:00 – Area Lumsa

“Il Gattopardo e l’astronomia”

Ileana Chinnici (INAF)

Gli strumenti astronomici appartenuti al Principe di Salina, Giulio Fabrizio Tomasi di Lampedusa, protagonista del celebre romanzo del nipote Giuseppe Tomasi di Lampedusa, oggi sono conservati presso l’INAF – Osservatorio Astronomico di Palermo, all’interno del Museo della Specola. Insieme ad altri arredi, volumi e documenti d’archivio, questi strumenti furono prestati a Luchino Visconti per le riprese del celebre film “Il Gattopardo”. Ileana Chinnici ci conduce così alla scoperta del legame tra scienza, letteratura, cinema, attraverso gli oggetti e le storie che hanno reso eterno il mondo del Gattopardo.

 

25 settembre, ore 16:00 – Palco Confcommercio/ALI

“Dalle profondità del Mediterraneo ai confini dell’Universo”

Salvatore Orlando (INAF)

L’astronomia contemporanea non osserva più l’Universo soltanto attraverso la luce. Accanto alle radiazioni elettromagnetiche, nuovi messaggeri cosmici, come le onde gravitazionali e i neutrini, stanno aprendo prospettive inedite per lo studio dei fenomeni più estremi del cosmo.

I neutrini sono particelle elusive, capaci di attraversare indisturbate enormi quantità di materia e di trasportare informazioni dalle regioni più profonde e remote dell’Universo. Rivelarli richiede strumenti di dimensioni straordinarie: KM3NeT è un grande osservatorio internazionale installato nelle profondità del Mar Mediterraneo nei pressi delle coste Siciliane, dove migliaia di sensori cercano le debolissime tracce luminose prodotte dall’interazione dei neutrini con l’acqua.

Il seminario accompagnerà il pubblico alla scoperta di questa nuova frontiera dell’astronomia, illustrando come lo studio dei neutrini possa aiutarci a comprendere l’origine dei raggi cosmici e i processi fisici che avvengono negli ambienti più energetici dell’Universo, dalle esplosioni stellari ai dintorni dei buchi neri. Un viaggio che parte dalle profondità del Mediterraneo per portarci alle regioni più estreme del cosmo, alla scoperta di nuovi modi per osservare e “ascoltare” l’Universo.

Il programma completo degli interventi INAF a Logos si trova a questo link: https://www.astropa.inaf.it/programma-inaf-al-festival-logos-parole-del-mediterraneo-24-27-settembre/