Proprietà dell’ammasso Pismis18 rivelate dalla Gaia-ESO Survey. Pubblicato su A&A lo studio: “The Gaia-ESO Survey: The inner disc, intermediate-age open cluster Pismis 18” di D. Hatzidimitriou (University of Athens)

Il disco interno della Via Lattea è la regione del disco compresa entro una distanza di circa 26000 anni luce dal centro della Galassia. Questa regione è particolarmente interessante per la sua posizione intermedia tra il disco spesso della Via Lattea ed il suo bulge. Ciò nonostante, ad oggi sono stati condotti pochi studi sistematici degli ammassi stellari del disco interno della nostra Galassia, necessari per comprenderne la struttura, dinamica, e proprietà chimiche. Questo soprattutto per la difficoltà di isolare le stelle associate ai vari ammassi di questa regione dalle numerose contaminanti, ossia stelle presenti nello stesso campo di vista ma non associate all’ammasso.

 

Recentemente, uno studio più approfondito del disco interno della Via Lattea è possibile con la Gaia-ESO Survey (GES). Infatti, grazie alle osservazioni di 65 ammassi stellari aperti e quasi 100000 stelle con lo spettrografo FLAMES montato al Very Large Telescope dell’European Southern Observatory, ed all’analisi dati condotta in maniera omogenea da astronomi di vari istituti tra cui l’INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo, in questi anni la Gaia-ESO Survey sta arricchendo la nostra conoscenza della struttura, evoluzione, dinamica e proprietà chimiche della Via Lattea.

 

L’astronomo D. Hatzidimitriou (University of Athens / National Observatory of Athens) ha guidato uno studio basato sulle osservazioni GES e sui dati ottenuti dal satellite dell’European Space Agency Gaia dell’ammasso stellare Pismis 18, situtato nel disco interno della Via Lattea. Gli autori di questo studio hanno analizzato gli spettri di 142 stelle di questa regione, potendo confermare l’appartenenza a Pismis 18 di 26  stelle: 6 giganti e 20 stelle di sequenza principale. Ciò ha permesso di studiare la dinamica dell’ammasso stellare, caratterizzato da una velocità radiale media di circa 37.5 km/sec, determinare la sua età, pari a circa 700 milioni di anni, e la sua distanza, pari a circa 8000 anni luce. Queste stelle sono caratterizzate da un’abbondanza di metalli (rispetto l’idrogeno) maggiore di quella solare, ed un’abbondanza di elementi alfa (come carbonio, azoto, ossigeno) rispetto al ferro simile a quella del Sole. Lo studio è descritto nell’articolo: “The Gaia-ESO Survey: The inner disc, intermediate-age open cluster Pismis 18“, recentemente pubblicato su Astronomy & Astrophysics con la collaborazione degli astronomi E. Flaccomio e F. Damiani dell’INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo.

 

La figura (link) mostra un’immagine DSS2 di Pismis 18.

 

di Mario Giuseppe Guarcello    ( segui @mguarce)