L’Osservatorio ad ESPERIENZA INSEGNA 2018

21 febbraio al 1 marzo 2018

ESPERIENZA INSEGNA 2018: “LA SCIENZA NEL TEMPO”

 

Anche quest’anno L’INAF – Osservatorio Astronomico di Palermo partecipa alla manifestazione Esperienza inSegna, giunta alla XI edizione.

L’evento è organizzato dall’Associazione PALERMOSCIENZA, in collaborazione con una estesa rete di Scuole di ogni ordine e grado, con l’Università degli Studi di Palermo, e numerosi Enti presenti nel territorio.

L’Osservatorio sarà presente con tre laboratori:

  • PIAZZI VS TACCHINI
  • ORIENTEERING NEL TEMPO
  • IL TUBO IN ALTO VUOTO DEL LABORATORIO XACT

 

Segnaliamo inoltre:

Giovedì 22 alle ore 11
la conferenza “Un viaggio nel tempo: la storia dell’Osservatorio astronomico di Palermo” dell’astronomo Ileana Chinnici (INAF-OAPa)

e

Venerdì 23 alle 9:30 il seminario dell’astronomo Mario Guarcello
“Ricetta per fare una stella”
Madre Natura è una cuoca eccellente: con una complicata ricetta che vede un dosaggio attento di molti ingredienti e tempi di cottura molto lunghi, prepara costantemente nuove stelle al ritmo, nella Via Lattea oggi, di 3 masse solari per anno. In questa presentazione analizzeremo i dettagli di questa ricetta, i suoi ingredienti principali quali nebulose e gravità, ed il loro ruolo. Inoltre discuteremo i passaggi di cottura, chiamate stelle di pre-sequenza di classe 0, 1, 2 e 3, e vedremo come cambiano le loro proprietà fisiche e morfologiche.

 

Per informazioni e prenotazioni scrivere a ti.az1537664066neics1537664066omrel1537664066ap@ai1537664066reter1537664066ges1537664066
oppure telefonare a
3887251384 – 3279374836 – 3204445111 – 3245608818

Di seguito una descrizione delle attività proposte:

 

LABORATORIO PIAZZI VS TACCHINI con l’Istituto Comprensivo “Don Milani”

Nella storia dell’Osservatorio Astronomico di Palermo due figure significative sono state Giuseppe Piazzi (1746-1826) e Pietro Tacchini (1838-1905). Il primo si dedicò all’astronomia di posizione, redigendo un importante catalogo stellare basato su osservazioni “certe”, in quanto ripetute diverse volte ed in giorni diversi. Fu proprio grazie a questo metodo di lavoro “moderno” che Piazzi scoprì Cerere, il primo asteroide, che si trovava esattamente dove la legge di Bode prevedeva l’esistenza di un pianeta, cioè tra Marte e Giove. Tacchini, invece, contribuì in maniera decisiva al passaggio dall’astronomia di posizione alla nuova scienza “astrofisica”, grazie allo sviluppo della spettroscopia astronomica. Egli si dedicò, in particolar modo, alla fisica solare, svolgendo un’intensa attività di studio sui fenomeni della fotosfera e formulando una delle prime classificazioni delle protuberanze solari.

Sulle orme di Piazzi gli studenti si occuperanno di astronomia di posizione, utilizzando un apposito programma e delle immagini di una porzione di cielo notturno. Il pubblico si accorgerà, così come accadde a Piazzi, che uno dei corpi celesti cambia posizione nel cielo. Si tratta proprio di Cerere, che orbitando attorno al Sole, cambia posizione nel corso dell’anno.

Come Tacchini, inoltre, il pubblico potrà osservare Sole e ricalcare le protuberanze solari. Gli studenti faranno anche confrontare ai visitatori  i disegni delle protuberanze realizzati da Tacchini, con le immagini delle protuberanze ottenute coi moderni coronografi.

ORIENTEERING NEL TEMPO in collaborazione con l’Associazione GEODE con l’Istituto Comprensivo “Vittorio Emanuele III”

 

Il laboratorio ha lo scopo di far comprendere i vari metodi e strumenti che si possono utilizzare per orientarsi e come essi siano cambiati nel tempo, dal riconoscimento delle costellazioni e l’individuare la Stella Polare, all’uso di un sestante astronomico, della bussola, del GPS e delle app per smart phone e tablet.

Nel laboratorio si utilizzerà il programma Stellarium e si insegnerà come individuare l’Orsa Maggiore e l’Orsa Minore e trovare la Stella Polare; si costruirà un sestante astronomico per misurare l’angolo di elevazione di un oggetto celeste sopra l’orizzonte e per trovare la latitudine; principio di funzionamento e utilizzo della bussola al fine di orientarsi e trovare il punto preciso in cui si è in una carta topografica; calibrazione, studio del principio di funzionamento e utilizzo del GPS per orientarsi; utilizzo delle app “Sky Portal” e “Night Sky” per orientarsi con le stelle anche in pieno giorno.

IL TUBO IN ALTO VUOTO DEL LABORATORIO XACT dell’INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo con la IV A del Liceo Classico “G. Garibaldi”

Alfonso Collura – astronomo

Presso il laboratorio XACT dell’Osservatorio Astronomico di Palermo si trova un tubo d’acciaio, lungo 34.5 metri e mantenuto in condizione di alto vuoto, con il quale vengono effettuate misure di calibrazione e test di funzionamento di strumenti (come rivelatori, filtri e ottiche) che vengono poi utilizzati a bordo dei satelliti internazionali impegnati in missioni di astronomia X, come Chandra e XMM-Newton.

Gli studenti utilizzeranno un modello 3D del tubo per illustrare le parti di cui è composto.