L’evoluzione chimica della Via Lattea studiata grazie a GES. Pubblicato su A&A l’articolo: “The Gaia-ESO Survey: Galactic evolution of sulphur and zinc” di S. Duffau

Le stelle di grande massa (più di 9 masse solari) sono degli efficienti laboratori chimici, dove idrogeno ed elio sono sintetizzati in elementi chimici quali ossigeno, carbonio, silicio, etc… Quando queste stelle terminano la loro evoluzione in esplosioni di supernovae (Supernovae di tipo II, o “core-collapse”) gli elementi chimici prodotti in queste stelle vengono espulsi nello spazio, rimescolati al mezzo interstellare, per poi diventare disponibili per nuove generazioni di stelle. Questa è brevementa la storia di come l’Universo di arricchisce di quegli elementi chimici che costituiscono la nostra realtà.

 

Altri elementi chimici, con abbondanze simili al ferro, pur essendo prodotti anche nelle stelle massive e nelle supernovae di tipo II, provengono principalmente da un’altra famiglia di supernovae (di tipo I), prodotte da esplosioni di stelle in sistemi binari. E’ estremamente interessante il fatto che i tempi scala in cui i due tipi di supernovae arricchiscono il mezzo interstellare di elementi chimici pesanti sono diversi, per cui lo studio di tali famiglie di elementi chimici può nascondere informazioni preziose sul processo di formazione ed evoluzione stellare nelle galassie e nell’Universo in epoche differenti.

 

Simili studi sono però sempre complicati, dato il numero relativamente basso di stelle con osservazioni spettroscopiche utili. Adesso, però, grazie alla Gaia-ESO Survey gli astronomi hanno accesso a spettri ad alta risoluzione di più di 100000 stelle della Via Lattea. Lo studio “The Gaia-ESO Survey: Galactic evolution of sulphur and zinc” di S. Duffau del Millennium Institute of Astrophysics di Santiago – Cile – ha appunto esplorato le abbondanze di zolfo e zinco di 1301 stelle a diverse distanze dal centro della Galassia, allo scopo di tracciarne l’abbondanza e derivare dati importanti sull’evoluzione della Via Lattea. Allo studio hanno partecipato gli astronomi Ettore Flaccomio e Francesco Damiani dell’Osservatorio Astronomico di Palermo.

 

La Figura (link)mostra le abbondanze [Zn/Fe] (a), [Fe/H] (c), and [S/Fe] (d) delle stelle studiate in funzione della loro distanza dal centro della Galassia. Stelle nane sono rappresentate con cerchi neri, giganti con quadrati rossi e stelle in ammassi con croci blu. Nel pannello b) invece è mostrata l’abbondanza  [Zn/Fe] media per stelle nane (cerchi neri), giganti (quadrati rossi) e stelle in ammassi (croci blu)