Calendar

Nov
30
lun
Seminario in modalita` remota: Giovanna Tinetti (UCL) giorno 30 Novembre ore 11.00
Nov 30@11:00–12:30

Speaker: Giovanna Tinetti (UCL)

Titolo: Galactic planetary science enabled by Ariel

Abstract:

Ariel was selected as the fourth medium-class mission in ESA’s Cosmic Vision programme to be launched in 2029. The Ariel payload is developed by a consortium of more than 50 institutes from 17 ESA countries and a NASA contribution. Italy is one of the key contributors to the science and hardware of Ariel. During its 4-year mission, Ariel will study what exoplanets are made of, how they formed and how they evolve, by surveying a diverse sample of about 1000 extrasolar planets, simultaneously in visible and infrared wavelengths. Ariel is the first mission dedicated to measuring the chemical composition and thermal structures of hundreds of transiting exoplanets, enabling planetary science far beyond the boundaries of the Solar System.

 

stanza google meet: https://meet.google.com/sxz-cctp-tsc

Gen
14
gio
Seminario: A. Petralia (INAF) giorno 14 Gennaio ore 10.00
Gen 14@10:00–11:30

Stanza Google Meet: https://meet.google.com/jsc-eufh-iek?authuser=1

Speaker: Antonino Petralia (INAF)

Titolo: ‘The impact of water vapour in shaping super-Earth atmospheres’

Abstract:  We present radiative-convective modelling of an extensive grid of
clear-sky atmospheres embedding Super-Earths, whose chemical
compositions include CO2, H2O, and N2. Simulations are performed with
varying molecular concentration in thin and thick atmospheres, around
main sequence stars (from M to F types), and over a wide range of
stellar fluxes and temperatures. Results are compared with those of
simulations carried out over the same grid, but in strictly dry
conditions. We learn that the presence of water may play a regulatory
role in tempering both cold and hot climates, favouring the potential
habitability of a modelled planet. In cold environments, water limits
the fall of atmospheric temperatures, while at warmer regimes it forces
carbon dioxide to act as an anti-greenhouse gas. Potentially habitable
planets may be located rather far from the central star, depending on
the radiative conditions.

Seminario: M. Coniglio, P. Tranchida, D. Randazzo (INAF), G. Peres (UNIPA) 14 Gennaio ore 15
Gen 14@15:00–16:30

stanza Google meet: https://meet.google.com/sxz-cctp-tsc

Speakers: M. Coniglio, P. Tranchida, D. Randazzo (INAF), G. Peres (UNIPA)

Titolo: Un’IDEHA realizzata: 1) La piattaforma OMEKA per i beni culturali dell’Osservatorio di Palermo

Abstract: Lo scorso novembre si è concluso il progetto IDEHA, finanziato dall’Università degli Studi di Palermo e finalizzato allo studio della fondazione dell’Osservatorio Astronomico di Palermo e alla valorizzazione del suo patrimonio storico. Grazie a questo progetto, la piattaforma OMEKA, già esistente in via sperimentale dal 2018, è stata pienamente implementata con le collezioni digitali dei beni culturali OAPa, che risultano così facilmente accessibili e navigabili nell’ambiente web, condivisibili con i social e riusabili dagli utenti. Nella logica che sottende la piattaforma OMEKA, beni afferenti a categorie culturali diverse (libri antichi, carte d’archivio, strumenti scientifici, opere d’arte ecc), dialogano costantemente gli uni con gli altri secondo una fitta rete relazionale, fino a costituire una sorta di unicum storico che conserva e comunica l’identità e le attività svolte nella nostra istituzione scientifica. Altra importante caratteristica di OMEKA è costituita dalla possibilità di realizzare articolate mostre virtuali e di pubblicizzare il portale nazionale Polvere di Stelle ed altre attività ed iniziative connesse al patrimonio storico e culturale dell’Istituto Nazionale di Astrofisica.

 

 

Gen
21
gio
Seminario in modalita` remota: M. Carotenuto (INAF), 21 Gennaio ore 15
Gen 21@15:00–16:30

Indirizzo Google Meet: https://meet.google.com/sxz-cctp-tsc

Titolo: PREVENIRE E’MEGLIO CHE CURARE!
Il progetto sperimentale di conservazione preventiva delle collezioni scientifiche del Museo della Specola di Palermo

Speaker: Maria Rosalia Carotenuto

Abstract: La pratica della conservazione preventiva comprende “tutte le misure e le azioni volte ad evitare e ridurre al minimo il deterioramento o la perdita del patrimonio culturale” (ICOM-CC, 2008). Essa si focalizza sull’intera collezione di un museo piuttosto che sul singolo bene e prevede misure indirette che non interferiscano con gli oggetti e non ne modifichino l’aspetto.
È noto che l’ambiente in cui le collezioni sono custodite ha un impatto significativo sul loro processo di degrado e sul loro tasso di deterioramento. Studiare il complesso sistema “museo” e le sue peculiarità è fondamentale per identificare, analizzare e valutare i rischi e le minacce a cui i beni sono esposti e per permettere ai responsabili della conservazione di adottare strategie sostenibili che ne garantiscano la tutela nel tempo.
In una prospettiva a lungo termine, essa è la forma più efficiente di conservazione: gli accorgimenti che ne scaturiscono non sempre sono costosi o particolarmente complessi da attuare. Al contrario, conoscendo le reali esigenze del museo e delle collezioni e avendone stabilito i rischi e le priorità, le misure da adottare possono essere ben pianificate sulla base delle risorse disponibili.
Negli ultimi anni, INAF – Osservatorio Astronomico “G. S. Vaiana” di Palermo sta lavorando per sviluppare diversi progetti di conservazione preventiva del proprio patrimonio archivistico, documentario e scientifico.
In questo seminario verrà presentato il progetto sperimentale avviato nel 2018 per le collezioni scientifiche esposte presso il Museo della Specola, la metodologia adottata e i primi risultati ottenuti.
Verrà fornito anche un breve cenno su un progetto in fase di sviluppo inerente la riorganizzazione del deposito del Museo, sito presso la Torre di Santa Ninfa di Palazzo Reale.

Gen
28
gio
Seminario: M. Coniglio, P. Tranchida, I. Chinnici (INAF), 28 Gennaio ore 15
Gen 28@15:00–16:30

stanza Google meet: https://meet.google.com/sxz-cctp-tsc

Speakers: M. Coniglio, P. Tranchida, I. Chinnici (INAF)

Titolo: La fondazione dell’Osservatorio Astronomico di Palermo: un racconto in digitale

Abstract:

Nell’ambito del progetto IDEHA dell’Università degli Studi di Palermo, finalizzato alla valorizzazione del patrimonio culturale, è stato approfondito lo studio della fondazione dell’Osservatorio Astronomico di Palermo. La ricerca è stata mirata alla conoscenza delle dinamiche e dei personaggi che hanno permesso la nascita della Specola panormitana e ne hanno fatto una realtà scientifica internazionale di prima grandezza. L’indagine sulle tradizionali fonti archivistiche cartacee, che a causa del lockdown è stata ri-orientata verso gli archivi digitali disponibili online, ha egualmente condotto al rinvenimento di importanti documenti, alcuni dei quali inediti, legati al tema del progetto di ricerca. La storia della fondazione può essere letta tramite un e-book per consentire agli utenti di usufruire dei testi, in formato digitale, su qualsiasi dispositivo di lettura (eReader). L’e-book, inoltre, è strettamente collegato alla piattaforma Omeka delle collezioni digitali dei beni di interesse storico-scientifico dell’Osservatorio Astronomico di Palermo.

 

Feb
11
gio
Giornata Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza
Feb 11@15:00–19:00
Feb
18
gio
Seminario: Martina Cuffaro (Un. Tuebingen), 18 Febbraio ore 15
Feb 18@15:00–16:30

Stanza Google meet: https://meet.google.com/sxz-cctp-tsc

Speaker: Martina Coffaro (Univ. Tuebingen, Germany)

Titolo: X-ray activity cycles in young solar-like stars

Abstract:

Probing the magnetic activity in solar-like stars is under an intense debate in the astrophysical
community and still not well understood. While it is well known that $\sim 60\%$ of solar-like stars show
magnetic activity in the chromosphere, probing the coronal X-ray counterparts is still challenging.

The XMM-Newton satellite has detected coronal cycles in five old solar-like stars (ages of few Gyr) with
long X-ray cycle periods (8-12 yr). More recently, two young solar-like stars (with ages of 400-600 Myr and cycles lasting up to $3$~yr) were
added to this sample, $\epsilon$~Eridani and $\iota$~Horologii, defining at which age and at which activity
level X-ray cycles set in.

An intriguing characteristic is that both $\epsilon$~Eridani and $\iota$~Horologii exhibit higher X-ray
luminosity and shorter cycle amplitudes (i.e. the variation of the X-ray luminosity throughout their
coronal cycle), counterposed to the old solar-like stars. The explanation lays in the high coverage
fraction of magnetic structures, that rise on the corona and evolve during the activity cycle, preventing
significant variations of the X-ray luminosity throughout the cycle. In this sense, direct evidences were
found for $\epsilon$~Eridani, for which a new method to describe the evolution of its coronal cycle in
terms of solar magnetic structures was applied and it is presented in this talk.

The method overcomes the difficulty of not being able
to spatially resolve magnetic structures on the coronae of solar-like stars. This study shows that, during
the X-ray cycle, the magnetic structures cover from $\sim 76\%$ to $\sim 88\%$ of $\epsilon$~Eridani’s corona. Most
likely such feature is expected in all young solar-like stars.
As matter of fact, this method can be applied to any solar-like stars, and preliminary results have been obtained for another interesting target, Kepler~63. This latter star is even younger than $\epsilon$~Eridani (~200 Myr)
and it shows a photospheric cycle lasting 1.27yr. Thus, its age and its short activity cycle make
Kepler~63 a perfect target to better understand magnetic cycles. The preliminary results, obtained from
a short X-ray campaign that was recently carried out for Kepler 63, are also presented within this talk.

 

Feb
24
mer
test 2
Feb 24@9:30–10:30

questo e` un test

Mar
1
lun
Evento di prova / Francesca Martines (INAF-OAPa)
Mar 1@14:00–15:00
Sorry, but you do not have permission to view this content.
Mar
2
mar
Seminario: E. Greco (UNIPA), 2 Marzo ore 15
Mar 2@15:00–16:30

stanza Google meet: https://meet.google.com/sxz-cctp-tsc

Speaker: Emanuele Greco (UNIPA)

Titolo: Indication of a Pulsar Wind Nebula in the hard X-ray emission from SN 1987A

Abstract: Since the day of its explosion, SN 1987A was closely monitored with the aim to study its evolution and to detect its central compact relic. The detection of neutrinos from the supernova strongly supports the formation of a neutron star (NS). However, the constant and fruitless search for this object has led to different hypotheses on its nature. Up to date, the detection in the ALMA data of a feature somehow compatible with the emission arising from a proto Pulsar Wind Nebula (PWN) is the only hint of the existence of such elusive compact object. Here we tackle this 33-years old issue by analyzing archived observations of SN87A performed by Chandra and NuSTAR in different years. We firmly detect nonthermal emission in the 10-20 kev energy band, due to synchrotron radiation. The possible physical mechanism powering such emission is twofold: diffusive shock acceleration (DSA) or emission arising from an absorbed PWN. By relating a state-of-the-art magneto-hydrodynamic simulation of SN87A to the actual data, we reconstruct the absorption pattern of the PWN embedded in the remnant and surrounded by cold ejecta. We found that, even though the DSA scenario cannot be firmly excluded, the most likely scenario that well explains the data is the PWN emission.