Selezione e caratterizzazione delle stelle M che saranno osservate da Plato descritta in “Selection and characterisation of the M dwarf targets in the PLATO Input Catalogue” di L. Prisinzano (INAF-OAPA)

Presentate stime delle proprietà fisiche delle stelle M che saranno osservate dal satellite PLATO   Tra pochi mesi la scienza esoplanetaria potrà contare su un nuovo e potente strumento: il satellite dell’Agenzia Spaziale Europea PLATO (PLAnetary Transits and Oscillations of stars), il cui lancio è previsto per gli inizi del 2027. PLATO è progettato per la ricerca di esopianeti attorno

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La scoperta di un sub-nettuniano con una densità terrestre orbitante attorno ad una stella giovane descritta nell’articolo: “The GAPS Programme at the TNG: LXX. TOI-5734b: A hot sub-Neptune orbiting a relatively young K dwarf with an Earth-like density” di S. Filomeno (INAF – OARoma))

Gli esopianeti orbitanti attorno a stelle giovani sono di grande interesse scientifico, poiché permettono di vincolare i modelli che descrivono la formazione planetaria e le prime fasi di evoluzione dei sistemi planetari. Inoltre, le stelle giovani sono tipicamente caratterizzate da un’intensa attività magnetica; questa produce un’abbondante emissione di radiazione ad alta energia che, incidendo sulle atmosfere dei pianeti, può alterarne

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Osservate per la prima volta pulsazioni quasi-periodiche in una stella M di sequenza principale

Grazie all’analisi dettagliata delle osservazioni ottenute con il satellite TESS della NASA, capace di produrre curve di luce stabili e ad altissima precisione (una curva di luce rappresenta la variabilità temporale dell’intensità della radiazione emessa da una sorgente), è stato possibile osservare per la prima volta delle oscillazioni quasi-periodiche, con un periodo di 70-100 minuti, nella stella di classe spettrale

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Due nuovi esopianeti scoperti attorno alla stella a bassa metallicità TOI-5788

Scoperta di due esopianeti attorno alla stella “povera di metalli” TOI-5788   Grazie all’analisi dei dati ottenuti dai satelliti TESS (NASA) e CHEOPS (ESA), insieme allo spettrografo HARPS-N del Telescopio Nazionale Galileo, un team di ricercatori guidato dall’astrofisico B. S. Lakeland (Università di Birmingham ed Exeter) ha scoperto e caratterizzato due esopianeti in orbita attorno a TOI-5788, una stella di

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Pressione dinamica o interazione gravitazionale determinano le proprietà di NGC2276? Lo studio: “The Competing Influence of Ram Pressure and Tidal Interaction in NGC 2276” di L. Matijevic (University of Zagreb/INAF-OAPd) pubblicato su A&A

È noto che l’evoluzione e la morfologia delle galassie siano spesso determinate dagli effetti ambientali. La maggior parte delle galassie, infatti, appartiene a gruppi (che contano al massimo decine di membri) o ad ammassi (che possono contenere centinaia o migliaia di galassie), dove le interazioni tra galassie sono estremamente comuni. Queste possono essere di natura gravitazionale, come le interazioni mareali,

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Pianeti o compagne di piccola massa? L’articolo: “True masses using radial velocity data with Hipparcos and Gaia astrometry” di G. Piccinini (INAF-OAPA/UNIPA) pubblicato su A&A

Spesso è difficile stabilire se attorno a una stella orbiti un pianeta gassoso, una nana bruna o una stella di piccola massa. Tuttavia, una tecnica che combina misure di velocità radiale e astrometriche può fornire indicazioni affidabili in merito.   Alcuni studi condotti su campioni di stelle con esopianeti indicano che, attorno a stelle di tipo solare, la probabilità di

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Variabilità dell’emissione di raggi X in Proxima Centauri descritta in “Time-resolved X-ray spectra of Proxima Centauri as seen by XMM-Newton” di A. Damonte (CEA-Saclay; UNIPA; INAF-OAPA)

L’emissione ad alta energia da parte delle stelle può avere un impatto importante sulle atmosfere dei pianeti. Per comprendere questo effetto a fondo, è necessario tenere conto di come questa emissione varia nel tempo.   Negli ultimi anni, le stelle di piccola massa di classe spettrale M hanno assunto una notevole importanza nella ricerca e caratterizzazione degli esopianeti. Questo perché

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[COMUNICATO STAMPA] Un “termometro stellare” basato sull’Intelligenza Artificiale

Una collaborazione tra l’Inaf e l’Università di Palermo ha ottenuto nuovi risultati sull’evoluzione delle stelle giovani e dei meccanismi alla base della formazione stellare nella nostra galassia. Il metodo impiegato, sviluppato da un team interdisciplinare di astrofisici e statistici, si basa su una rete neurale. Lo studio è pubblicato su Plos One Determinare l’età delle stelle giovani – oggetti celesti

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Sei pianeti altamente irradiati attorno ad una stella con un ciclo ai raggi X. L’articolo: “Long-term X-ray variability of the multiple-planet host L 98-59: Hints of an activity cycle” di I. Pillitteri (INAF-OAPA) pubblicato su A&A

Una stella con sei pianeti di tipo terrestre e un’intensa emissione ai raggi X, che mostra una ciclicità di circa due anni e potrebbe avere un impatto significativo sulle proprietà dei pianeti e delle loro atmosfere.   L’attività magnetica di una stella si manifesta attraverso una serie di fenomeni ad alta energia che producono radiazione nei raggi X e UV. Lo

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Plasma ad alta temperatura nelle stelle solari e di piccola massa. L’articolo: “Empirical prediction of plasma emission measure distributions and X-EUV spectra of late-type stars” di A. Maggio (INAF-OAPA) pubblicato su The Astrophysical Journal

Misurata la quantità di plasma tra 10000 e 30 milioni di gradi, responsabile dell’emissione di raggi UV estremi e raggi X a bassa energia, in un campione di stelle di tipo solare e a bassa massa.   Le stelle di tipo solare (classi spettrali F, G, o K) e quelle di piccola massa (classe spettrale M) ospitano nella loro atmosfera

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