Elenco dei seminari passati

Ripetizione di tesi (in teleconferenza): Vincenzo Sapienza (UNIPA) 23 Luglio, ore 15

Date: Thursday 23 Jul 2020

ID Google Meet: https://meet.google.com/sxz-cctp-tsc

Speaker: Vincenzo Sapienza (UNIPA)

Titolo: “Dinamica e morfologia dei resti di Supernova: Osservazione XMM-Newton
della coda di uno shrapnel ricco di Silicio nel resto di supernova
della Vela”

Abstract:

I resti di Supernova (SNR) giocano un ruolo fondamentale nella comprensione dell’evoluzione chimica dell’universo. Parte dei SNR è il risultato dell’esplosione di stelle massive (M >∼8Msun).
Dopo l’esplosione uno shock (forward shock) supersonico si propaga attraverso il mezzo interstellare (ISM) e un reverse shock colpisce e spazza il materiale appartenente alla stella progenitrice
(ejecta). L’interazione del forward shock con l’ISM e del reverse shock con gli ejecta riscalda il plasma fino a temperature alle quali il plasma emette nei raggi X. Lo studio dell’emissione nei raggi X proveniente dagli SNR fornisce un potente strumento per studiarli e da questo, indirettamente, dedurre i meccanismi che governano l’esplosione di una supernova e vincolare il comportamento di stelle massive negli stadi finali della loro vita.
In questa tesi mi sono occupato dello studio del resto di supernova galattico della Vela, che è una sorgente ideale per questo tipo di studi, essendo il resto
di supernova più vicino a noi. Il resto di supernova della Vela mostra diversi frammenti di ejecta (o shrapnel) che protrudono dallo shock esterno. Recenti
studi hanno rivelato una abbondanza di silicio (Si) in due shrapnel (lo shrapnel A e lo shrapnel G), osservati in due punti dell’SNR quasi esattamente opposti
rispetto al centro dell’SNR. Questo suggerisce la presenza di una struttura jet-counterjet ricca di silicio, simile a quanto osservato nell’SNR di Cassiopea A.
La presenza di una struttura simile ad un getto negli ejecta può essere il segno di forti anisotropie nelle esplosioni di supernova. Per mettere alla prova questo
scenario ho analizzato una osservazione XMM-Newton di una regione luminosa nei raggi X, denominata “knot K” e localizzata subito dietro lo shrapnel G
e lungo la congiungente degli shrapnel A e G. Il fine della mia analisi è di studiarne le proprietà fisiche e chimiche in modo da accertare la presenza di
una struttura jet-like negli ejecta.
Ho individuato la presenza di due strutture con diverse proprietà fisiche e chimiche all’interno del campo di vista. La prima è marcatamente elongata in
direzione delle congiungente degli shrapnel A e G (e del centro del SNR). Le proprietà fisiche e chimiche di questa struttura indicano che potrebbe essere la
coda lasciata dietro dal moto supersonico dello shrapnel G. La seconda strut tura, che nell’osservazione si estende nella direzione nord-ovest sud-est, mostra
una temperatura significativamente più alta e appare come un filamento sottile. Analizzando dati di archivio del resto di supernova della Vela ottenuti col
telescopio ROSAT, ho trovato che questo filamento appartiene ad una struttura estremamente lunga (∼ 20 pc) e coerente che ho identificato come un possibile
residuo dal vento stellare della stella progenitrice.

Seminario telecon Ileana Chinnici

Date: Thursday 16 Jul 2020

Titolo: La fisica a Palermo negli anni Trenta: “ciò che non fu”

Relatrice: Ileana Chinnici

Seminario virtuale su Google Meet al link: http://meet.google.com/mbi-zdmh-vbp

Abstract:

Negli anni Trenta si assiste al pieno sviluppo della fisica nucleare in Italia, dove si affermano la scuola di Arcetri con Bruno Rossi (raggi cosmici) e quella di via Panisperna con Enrico Fermi (fisica atomica e nucleare). Palermo avrebbe dovuto costituire il terzo polo della fisica nucleare in Italia, grazie all’arrivo di Emilio Segrè: la parabola fu breve, tuttavia; la rapida ascesa, costituita da immediati brillanti risultati, come la scoperta del Tecneto, fu presto vanificata dalla promulgazione delle leggi razziali, che di fatto rimossero dalla scena nazionale i principali protagonisti della nuova disciplina, costretti a rifugiarsi all’estero, e in gran parte negli Stati Uniti. In questo seminario esamineremo il contesto della fisica palermitana di quegli anni e le opportunità mancate.

Seminario in videoconferenza: Giovanni Marsella (UNIPA), 19 Giugno ore 16

Date: Friday 19 Jun 2020

google meet id: https://meet.google.com/mbi-zdmh-vbp

Speaker: Giovanni Marsella (UNIPA)

Titolo: presentazione dell’attivita` di ricerca

Abstract: Il Prof. Marsella, in occasione della sua assunzione all’Università di
Palermo, terrà un seminario di presentazione alla comunità INAF
palermitana illustrando la sua attività di ricerca nel campo della
fisica delle particelle ed astroparticelle e le sue collaborazioni con INFN.

Seminario in video conferenza: Laura Leonardi (INAF), 17 Giugno ore 15.00

Date: Wednesday 17 Jun 2020

indirizzo Google Meet: meet.google.com/mbi-zdmh-vbp

Speaker: Laura Leonardi (INAF)

Titolo: Comunicare l’astronomia attraverso la realtà virtuale e la realtà aumentata per la valorizzazione della ricerca scientifica, la diffusione dell’informazione e la visibilità dell’INAF sui media

Abstract:

La realtà virtuale e aumentata offrono la possibilità di sviluppare esperienze interattive in un ambiente completamente immersivo. Grazie ad esse è possibile esplorare oggetti e fenomeni astronomici, visualizzando processi complessi e concetti astratti, per una migliore e più profonda comprensione di essi.

Tali esperienze sono state comunicate attraverso i media con effetti di realtà aumentata che hanno contribuito alla diffusione dell’informazione e all’aumento della visibilità dall’ente.

La realtà virtuale e la realtà aumentata possono essere un valido supporto non solo per la ricerca, ma anche per la didattica, la divulgazione scientifica e la valorizzazione del patrimonio culturale.

Verranno presentate alcune innovazioni nella comunicazione della ricerca, recentemente sviluppate dall’INAF Osservatorio Astronomico di Palermo, che consentono al pubblico di interagire direttamente con i dati e i risultati della ricerca scientifica prodotti dai ricercatori INAF.

Verrà inoltre mostrata un’anteprima del lavoro svolto per rendere l’INAF OAPa content provider Data2Dome dell’ESO e i primi esperimenti di valorizzazione del patrimonio librario attraverso l’animazione e la modellazione 3D.

Il seminario è pensato come un’occasione di dialogo tra ricercatori e un momento di confronto per la promozione dell’attività dell’INAF attraverso l’implementazione delle tecniche che verranno illustrate.

Seminario in videoconferenza: Julien Fuchs (LULI, Paris), 8 Giugno ore 15.00

Date: Monday 08 Jun 2020

indirizzo Google Meet: meet.google.com/mbi-zdmh-vbp

Speaker: Julien Fuchs (LULI, Paris)

Titolo: Magnetized laser plasmas for laboratory astrophysics

Abstract:

Coupling high-power lasers and high-strength magnetic fields helps gaining unique insight and understanding of a variety of phenomena of crucial importance for astrophysics. In the frame of a collaboration between laboratory experimentalists, theorists and astronomers, we have shown that such platform could be used to mimic the expansion of a young star isotropic disk wind threaded by a co-axial poloidal magnetic field. The same system can also be used to study (i) the issue of accretion dynamics in young star, in particular to shed light on the deficiency of x-ray emissivity in these systems, or (ii) the issue particle energization in astrophysical plasmas. These examples will be reviewed and discussed, as well as examples in investigating the fundamental issue of magnetic reconnection in plasmas. We will also discuss perspectives offered by the upcoming new generation of lasers that will offer unprecedented levels of power (up to 10 PW), which will allow to generate very dense bunches of particles at high energy. This could also have a positive impact on investigating relativistic astrophysical phenomena, or even push in the domain of nucleosynthesis studies, where extreme fluxes of neutrons are required in order to investigate double neutron capture, which is out of reach of existing, accelerator-based facilities, but which lasers might allow to tackle.

Seminario in videoconferenza: Raffaele D’Abrusco (CfA), ore 15.30

Date: Wednesday 03 Jun 2020

indirizzo Google Meet: meet.google.com/mbi-zdmh-vbp

Speaker: Raffaele D’Abrusco (CfA)

Titolo: The motif of globular clusters in and around elliptical galaxies

Abstract:

Our understanding of how galaxies evolve and interact with their environment depends critically on our ability to determine how they assembled. The abundance of observational probes of galactic assembly in the local Universe
contrasts with the scarcity of observationally viable approaches at larger distances and in more diverse environments.
In this talk, I will discuss the discovery of complex, extended two-dimensional structures in the spatial distribution of globular clusters (GCs) systems around massive early type galaxies (ETG) in the Virgo and Fornax clusters. A simple
prescription can be used to infer the properties of their progenitors and reconstruct the assembly history of their host, within the limitations imposed by the current availability of data. By expanding the investigation of the 2D spatial
distribution of GCs to the intra-cluster GC population in a massive cluster of galaxies, the growth of each host can be connected to the more general evolution of its environment and characterized as a function of the global properties
of the different GCs components. With simulations becoming capable of following the birth and evolution of GCs under several formation scenarios for the host galaxy, I will make the case that this method can extend significantly
our current capabilities to interpret physically the assembly of galaxies in observational regimes difficult to explore otherwise.

Seminario in videoconferenza: Scott Wolk (CfA), 28 Maggio, ore 15.30

Date: Thursday 28 May 2020

indirizzo Google Meet: meet.google.com/mbi-zdmh-vbp

Speaker: Scott Wolk (CfA)

Titolo: SEEJ: SmallSat Exosphere Explorer of hot Jupiters

Abstract:

The first detected exoplanets found were “hot Jupiters”; these are large Jupiter-like planets in close orbits with their host star. The stars in these so-called “hot Jupiter systems” can have significant X-ray emission and the X-ray flux likely changes the evolution of the overall star-planetary system in at least two ways: (1) the intense high energy flux alters the structure of the upper atmosphere of the planet – in some cases leading to significant mass loss; (2) the angular momentum and magnetic field of the planet induces even more activity on the star, enhancing its X-rays, which are then subsequently absorbed by the planet. If the alignment of the systems is appropriate, the planet will transit the host star. The resulting drop in flux from the star allows us to measure the distribution of the low-density planetary atmosphere. We describe a science mission concept for a SmallSat Exosphere Explorer of hot Jupiters (SEEJ; pronounced “siege”). SEEJ will monitor the X-ray emission of nearby X-ray bright stars with transiting hot Jupiters in order to measure the lowest density portion of exoplanet atmospheres and the coronae of the exoplanet hosts. SEEJ will use revolutionary Miniature X-ray Optics (MiXO) and CMOS X-ray detectors to obtain sufficient collecting area and high sensitivity in a low mass, small volume and low-cost package. SEEJ will observe scores of transits occurring on select systems to make detailed measurements of the transit depth and shape which can be compared to out-of-transit behavior of the target system. The depth and duration of the flux change will allow us to characterize the exospheres of multiple hot Jupiters in a single year. In addition, the long baselines (covering multiple stellar rotation periods) from the transit data will allow us to characterize the temperature, flux and flare rates of the exoplanet hosts at an unprecedented level. This, in turn, will provide valuable constraints for models of atmospheric loss. In this contribution we outline the science of SEEJ and focus on the enabling technologies Miniature X-ray Optics and CMOS X-ray detectors.

Seminario in videoconferenza: Emanuele Greco (UNIPA) 18 Maggio 2020 ore 15.00

Date: Monday 18 May 2020

>>> ID Google meet: meet.google.com/sxz-cctp-tsc  <<<

 

Speaker: Emanuele Greco (UNIPA)

Titolo: Unveiling pure-metal ejecta X-ray emission in supernova remnants through their radiative recombination

Abstract:

Spectral analysis of X-ray emission from ejecta in supernova remnants (SNRs) is hampered by the low spectral resolution of CCD detectors, which typically creates a degeneracy between the best-fit values of chemical abundances and the plasma emission measure. The combined contribution of shocked ambient medium and ejecta to the emerging X-ray emission further complicates the determination of the ejecta mass and chemical composition. This degeneracy leads to big uncertainties in mass estimates and can introduce a bias in the comparison between the ejecta chemical composition derived from the observations and the yields predicted by explosive nucleosynthesis models. We explore the capabilities of present and future spectral instruments with the aim of identifying a spectral feature which may allow us to discriminate between metal-rich and pure-metal plasmas in X-ray spectra of SNRs. We studied the behaviour of the most common X-ray emission processes of an optically thin plasma in the high-abundance regime. We investigated spectral features of bremsstrahlung, radiative recombination continua (RRC) and line emission, by exploring a wide range of chemical abundances, plasma temperatures and ionization parameters. We then synthesized X-ray spectra from a state-of-the-art 3D hydrodynamic (HD) simulation of Cas A, by using the response matrix from the Chandra ACIS-S CCD detector and that of the XRISM/Resolve X-ray calorimeter spectrometer. We found that a bright RRC shows up when the plasma is made of pure-metal ejecta, and a high spectral resolution is needed to actually identify this ejecta signature. We tested and verified the applicability of our novel diagnostic tool and we propose a promising target for the future detection of such spectral feature: the southeastern Fe-rich clump of Cas A. We found that, while there is no way to unambiguously reveal pure-metal ejecta emission with CCD detectors, X-ray calorimeters will be able to pinpoint the presence of pure-metal RRC and to recover correctly absolute mass and the chemical composition of the ejecta, opening a new window on the link progenitor-supernova-remnant.

Seminario in videoconferenza: Giada Genua, 14 Maggio ore 15.00

Date: Thursday 14 May 2020

ID Google Meet: >>> https://meet.google.com/sxz-cctp-tsc <<<

 

Speaker: Giada Genua

Titolo: Tutela, conservazione e restauro dei beni librari del fondo Piazzi, presso la Specola Universitaria di Palermo: primi risultati di un progetto di ricerca

 

Abstract:

Nel seminario verranno presentati i primi risultati del lavoro di conservazione e restauro attualmente in corso sui libri del fondo Piazzi, cioè la collezione libraria di proprietà del fondatore dell’Osservatorio Astronomico, lasciati in eredità all’istituto alla sua morte; la collezione costituisce dunque il nucleo originario della biblioteca dell’Osservatorio.
Verranno descritte le altre attività di ricerca svolte in parallelo: lo sviluppo di un database relazionale dettagliato sui libri del Fondo, utile per la condivisione e l’implementazione di futuri studi sull’argomento e lo studio sulle carte decorate presenti sulle legature di molti dei libri della collezione. Si discuteranno inoltre le tracce presenti in biblioteca delle interessanti relazioni di Piazzi con la Stamperia Reale, un’altra istituzione creata sul finire del ‘700 come parte del rinnovamento culturale e scientifico di Palermo.
Questa attività fa parte di un più ampio progetto mirato allo studio della fondazione e delle prime fasi di vita dell’Osservatorio Astronomico.

SEMINARIO: Ileana Chinnici (INAF – OAPa) – Aula Osservatorio ore 15

Date: Thursday 20 Feb 2020

Titolo:

Dalla Società degli Spettroscopisti Italiani alla Società Astronomica Italiana: storia della SAIt

Abstract:

Cent’anni fa, nel 1920, nel corso di una riunione tenutasi all’Accademia dei Lincei, nasceva la Società Astronomica Italiana, come risultato della trasformazione della Società degli Spettroscopisti Italiani. In questo talk saranno ripercorsi i passaggi salienti che hanno portato alla nascita della SAIt, con un breve excursus sui suoi primi cinquant’anni di vita.

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