Come il vento e la radiazione stellare modella le nebulose nelle regioni di formazione stellare: “The Gaia-ESO Survey: dynamics of ionized and neutral gas in the Lagoon nebula (M 8)” di F. Damiani pubblicato su A&A

Le regioni di formazione stellare sono ambienti estremamente dinamici. Dal complesso processo di formazione stellare che vede coinvolti gravità, turbolenze, interazione tra gas e campo magnetico, all’evoluzione delle nubi che vengono modellate, compresse e disperse dai venti e la radiazione energetica (raggi X e UV) prodotte dalle stelle, soprattutto quelle massive, che si sono formate in esse.

 

Questo ultimo aspetto è di particolare interesse. La radiazione energetica ed i venti emessi da stelle massive creano dei fronti di gas ionizzato all’interno delle nubi che cominciano ad espandersi, producendo delle cavità a bassa densità. Nelle regioni morfologicamente più semplici, tipicamente si osserva un’unica cavità in espansione, che racchiude l’ammasso stellare formatosi in essa. Nelle regioni più complesse, invece, si possono creare più cavita, con fronti di ionizzazione che possono interagire tra loro, comprimendo la nube e probabilmente inducendo nuovi processi di formazione stellare.

 

Analizzare ambienti simili è complicato: servono immagini dettagliate ed osservazioni spettroscopiche ad alta risoluzione per poter risolvere la dinamica del gas. Tutto ciò è fornito dalla Gaia-ESO Survey. Nella survey sono infatti inclusi più di 50 ammassi stellari, alcuni molto giovani ed ancora associati alla nebulosa da cui si sono formati. Oltre le stelle degli ammassi, sono osservate delle zone di cielo prive di stelle per poter sottrarre agli spettri stellari l’emissione tipica delle nubi attorno: dati preziosi per studiare la dinamica delle nubi nelle regioni di formazione stellare.

 

Lo studio “The Gaia-ESO Survey: dynamics of ionized and neutral gas in the Lagoon nebula (M 8)” di Francesco Damiani (INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo) analizza la dinamica e la morfologia nella Lagoon Nebula (M8), da cui si è formato l’ammasso NGC6530, proprio sfruttando i dati prodotti dalla Gaia-ESO Survey. Lo scenario delineato è particolarmente complesso, con almeno 5 cavità generate da stelle massive e dall’ammasso NGC6530 stesso, che interagiscono tra di loro plasmando la nebulosa: ad esempio la regione ad alta densità creata dall’interazione delle cavità prodotte da NGC6530 e la stella massiva Herschel36. Per la prima volta, inoltre, è stato osservato come la cavità attorno NGC6530, pur essendo creato dalle stelle dell’ammasso, è ionizzata esternamente dalla radiazione energetica della stella massiva 9 Sgr.

 

In figura (link), uno schema delle cavità create da NGC 6530 e dalle stelle massive di M8.