Aprile 2017 la ricerca in evidenza: lo studio dei resti di supernovae

In vari racconti per bambini le stelle sono descritte o paragonate ad esseri viventi. Una visione certamente romantica e poco scientifica, che pero’ potrebbe celare qualche verita’. Le stelle hanno infatti un loro ciclo vitale, un po’ come gli esseri viventi. Esse infatti nascono da enormi nubi di gas e polveri (processo di formazione stellare), attraversano una fase di puberta’

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Seminari congiunti su esopianeti ed abitabilità di G. Peres e G. Micela

Il 16 Marzo alle 15:30 presso  l’aula A del Dipartimento di Fisica e Chimica dell’Università di Palermo, Via Archirafi 36, IL prof. G. Peres (Specola Universitaria, Dip. di Fisica e Chimica, Univ. degli Studi di Palermo) ed il direttore dell’Osservatorio Astronomico di Palermo G. Micela (INAF, Osservatorio Astronomico di Palermo “G.S. Vaiana”) terranno due seminari su esopianeti ed abitabilità.  

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Lo studio “XMM-Newton observation of the supernova remnant Kes 78 (G32.8-0.1): Evidence of shock-cloud interaction” di M. Miceli pubblicato su A&A

di Mario Giuseppe Guarcello    ( segui mguarce)     Le supernovae non sono importanti solo per essere tra i fenomeni più energetici dell’Universo, ma anche perchè i resti di supernovae sono degli accelleratori di particelle particolarmente efficienti e la fonte più importante di raggi cosmici.   Il team internazionale composto da astronomi italiani, giapponesi, canadesi e cinesi, guidato dall’astronomo dell’Osservatorio

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Pubblicato su Nature: “Two massive rocky planets transiting a K-dwarf 6.5 parsecs away”

di Mario Giuseppe Guarcello    ( segui mguarce)     Attualmente lo ricerca degli esopianeti è uno dei campi in astrofisica di maggiore importanza. Ogni pianeta scoperto e confermato aggiunge un tassello importante in quello che ormai sappiamo essere un insieme ricco ed estremamente variegato. Inoltre, la scoperta di pianeti rocciosi che orbitano attorno stelle vicine al Sole acquista un fascino

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Pubblicato su A&A “CSI 2264: Investigating rotation and its connection with disk accretion in the young open cluster NGC 2264” di L. Venuti

La velocità di rotazione delle stelle è legata alla loro età, diminuendo man mano che le stelle invecchiano. Le giovani stelle di pre-sequenza principale (con pochi milioni di anni di vita) sono però caratterizzate da velocità di rotazione più basse di quelle attese. Questo potrebbe essere dovuto a qualche fenomeno che caratterizza le stelle di pre-sequenza, che regola le prime

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30 anni di SN 1987A celebrati da Chandra, HST, e ALMA citando OAPA

X-ray (Blue), Optical (Green), Millimeter (Red) image of SN 1987 A

Era il lontano (si fa per dire) 23 Febbraio 1987, quando nella Grande Nube di Magellano esplose la supernova poi chiamata SN 1987 A, l’esplosione di supernova più brillante degli ultimi 400 anni. Ventotto anni dopo, il team di astronomi dell’Osservatorio Astronomico di Palermo guidato dall’astronomo Salvatore Orlando pubblica un modello (link) evolutivo 3D che spiega la singolare morfologia di

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Marzo 2017, la ricerca in evidenza: la Gaia-ESO survey

L’Osservatorio Astronomico di Palermo riveste un ruolo importante nella Gaia-ESO survey: un’ambiziosa survey spettroscopica pubblica che include osservazioni di più di 100000 stelle della Via Lattea, realizzate in più di 300 notti con lo spettrografo “Fibre Large Array Multi Element Spectrograph” (FLAMES) dell’European Southern Observatory.   Nei prossimi anni le osservazioni del telescopio Gaia dell’Agenzia Spaziale Europea rivoluzioneranno la nostra conoscenza della struttura

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Lo studio “HADES RV Programme with HARPS-N at TNG ⋆ III: Flux-flux and activity-rotation relationships of early-M dwarfs” pubblicato su Astronomy & Astrophysics

Nelle survey dedicate alla ricerca e caratterizzazione di pianeti extrasolari, sono osservate principalmente stelle di piccola massa, come ad esempio nel caso di “HArps-N red Dwarf Exoplanet Survey” (HADES), che vede un forte coinvolgimento dell’Osservatorio Astronomico di Palermo. Le diagnostiche tipicamente usate per individuare pianeti extrasolari possono produrre falsi positivi indotti dall’attività delle stelle osservate, come ad esempio la presenza

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“X-ray orbital modulation of a white dwarf accreting from an L dwarf” pubblicato su A&A

L’astronoma Beate Stelzer dell’Osservatorio Astronomico di Palermo è autrice dell’articolo “X-ray orbital modulation of a white dwarf accreting from an L dwarf” pubblicato su Astronomy & Astrophysics. Nell’articolo sono analizzati i dati ai raggi X ottenuti da osservazioni con il satellite XMM/Newton del sistema binario SDSS J121209.31+013627.7, composto da una nana bianca ed una nana bruna. Nello studio è riportata la

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5th Athena/WFI Proto-Consortium Meeting

Inizia oggi il “5th Athena/WFI Proto-Consortium Meeting” , che si terrà il 25 e 26 Gennaio 2017 a Palermo presso la Sala delle Capriate al Palazzo Chiaramonte Steri.   Al meeting, organizzato dall’Universita’ degli Studi di Palermo – Dipartimento di Fisica e Chimica, e dall’Istituto Nazionale di Astrofisica – Osservatorio Astronomico di Palermo G.S. Vaiana, partecipano 76 astrofisici provenienti da

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